Cassazione Penale, Sentenza n. 772/2025 del 09/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per violazione di legge e vizio motivazionale in relazione alla determinazione della pena a titolo di continuazione. In particolare: (1) la pena pecuniaria complessiva è stata fissata in misura superiore al limite massimo previsto (il triplo) dall'art. 81 c.p., posto che la pena pecuniaria per il reato ritenuto più grave era di €200; (2) si deduceva altresì che la Corte di appello avrebbe incluso la recidiva reiterata nella quantificazione degli aumenti per i reati satellite, mentre la recidiva non era stata contestata per il reato più grave già giudicato con sentenza irrevocabile
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato limitatamente al primo motivo: ha constatato che la determinazione della pena pecuniaria da parte dei giudici di merito (complessivamente €1.700) eccedeva il limite legale (tre volte la pena pecuniaria del reato più grave, pari a €200 = €600) e, dichiarandola illegale, ha annullato senza rinvio la parte relativa alla multa rideterminandola direttamente in €600. Il secondo motivo è stato dichiarato manifestamente infondato: la giurisprudenza di legittimità esclude la possibilità di ripartire l'aumento fra le singole violazioni satellite e non impone di computare singolarmente la "quota" di pena sulle quali inciderebbero circostanze come la recidiva; la Corte di appello, inoltre, non aveva applicato la recidiva al reato già irrevocabile. Perciò il resto della sentenza è stato confermato nei suoi effetti, salvo la rideterminazione della multa a €600
Norme richiamate
la pena può essere aumentata sino al triplo; il secondo comma disciplina l'istituto del reato continuato (quoad poenam)
Il limite massimo dell'aumento della pena per continuazione è il triplo della pena inflitta per la violazione più grave; tale limite è invalicabile e opera anche in sede di rideterminazione da parte della Corte di Cassazione
deposito e trattazione scritta del procedimento in Cassazione (secondo comma)
Predisposizione del procedimento in Cassazione con trattazione scritta, come avvenuto nel caso
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U., n. 28659 del 18/05/2017, Gargiulo; Sez. U., n. 47289 del 24/09/2003, Petrella; Sez. 3, n. 46370 del 02/07/2019, Bentamer)
richiamate dalla sentenza per il principio che la pena per il reato più grave può essere aumentata sino al triplo e, se il totale deciso supera tale limite, la Cassazione può rideterminare direttamente la sanzione
Consolidato indirizzo secondo cui, se l'aumento deciso in sede di continuazione supera il limite del triplo, la Corte di Cassazione annulla senza rinvio e ridetermina la pena al valore legale massimo (triplo)
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 6, n. 8625 del 24/06/1998, Ferlan e pronunce successive)
principio sull'inscindibilità dell'aumento di pena per i reati satellite
Le circostanze relative ai reati meno gravi (satellite) non possono essere utilizzate per ripartire e quantificare frazioni specifiche della pena complessiva: l'aumento fino al triplo è inscindibile e va determinato complessivamente
Massime di principio
- Quando più reati sono valutati in continuazione, la pena pecuniaria complessiva non può superare il triplo della pena inflitta per il reato ritenuto più grave; se ciò avviene, la Cassazione può annullare senza rinvio e rideterminare la multa al valore triplo
- Non è possibile ripartire l'aumento di pena (fino al triplo) fra le singole violazioni satellite per attribuire ad ognuna incrementi o diminuizioni derivanti da circostanze proprie; l'aumento va determinato globalmente in relazione al reato più grave
- L'applicazione della recidiva ai reati satellite non giustifica, di per sé, il superamento del limite del triplo se la recidiva non era stata contestata o considerata rispetto al reato principale già irrevocabile
- Se la determinazione della pena è affetta da illegalità (es. superamento di un limite legale), la parte illegale è sanabile con annullamento senza rinvio e rideterminazione diretta della sanzione da parte della Cassazione
- In fase di impugnazione, i motivi che riguardano la ripartizione interna dell'aumento tra reati satellite sono spesso inammissibili o infondati in presenza del principio di inscindibilità dell'aumento
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