Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 753/2025 del 09/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione articolata in tre motivi principali: 1) violazione di legge e vizio di motivazione per presunta mancata, contraddittoria o illogica valutazione delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia (Romano, Esposito e, indirettamente, Vanacore), con contestata inesatta valutazione dei riscontri e delle discrepanze tra le dichiarazioni; 2) mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche ai sensi dell'art. 62bis c.p., per la quale la Corte d'appello non avrebbe motivato adeguatamente il diniego; 3) mancata motivazione sui singoli aumenti applicati a titolo di continuazione ex art. 81 c.p.; inoltre si censurava l'uso delle videoriprese come riscontro non pertinente al tema del mandato omicidiario.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso, dichiarandolo infondato o inammissibile a seconda dei profili. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto corretta e sufficientemente motivata la valutazione dei giudici di merito sulla credibilità soggettiva e sull'attendibilità oggettiva delle dichiarazioni dei collaboratori, valorizzando la doppia sentenza conforme (primo grado e appello) e il criterio di valutazione unitario delle dichiarazioni collaborative; le discrasie dichiarative sono state ritenute marginali rispetto al nucleo essenziale condiviso e adeguatamente spiegate. Sono state respinte le censure relative a Vanacore come non decisive per la ricostruzione. Sul secondo e terzo motivo la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso nella parte in cui solleva questioni che non erano state adeguatamente dedotte in appello (mancata motivazione sul diniego delle attenuanti generiche e sulla quantificazione degli aumenti per continuazione), richiamando il principio di specificità delle censure in sede di appello e di cassazione. Conseguentemente è confermata la condanna per i reati per i quali già erano stati pronunciati i giudizi di merito (tentato omicidio, reati in materia di armi e riciclaggio relativo al veicolo).

Norme richiamate

  • art. 62bis cod. pen.

    Norma sulle circostanze attenuanti generiche; la Corte osserva che il diniego deve essere specificamente contestato in appello per poter costituire oggetto di utile censura in cassazione, e che la motivazione di primo grado (personalità negativa e assenza di contributo alla ricostruzione) è stata ritenuta sufficiente dai giudici di merito

  • art. 81 cod. pen.

    Riguarda l'aumento di pena per il reato continuato; la Corte ha ritenuto inammissibile la censura relativa alla mancata specifica motivazione sui singoli aumenti in cassazione quando non adeguatamente dedotta in sede d'appello

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Norma sulla valutazione della prova e dell'attendibilità delle fonti: la Corte precisa che la credibilità soggettiva e l'attendibilità oggettiva dei collaboratori vanno valutate unitariamente e che il sindacato di legittimità è limitato ai vizi di motivazione manifesti, contraddittori o incompatibili con atti processuali specifici

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Disciplina i motivi di ricorso per cassazione; la Corte richiama i limiti di ammissibilità, in particolare l'esigenza che le censure siano state dedotte in appello e che le doglianze riferite alla motivazione siano di tipo ammissibile (mancanza, manifesta illogicità, contraddittorietà)

  • art. 125 e art. 546 cod. proc. pen. (richiamati in giurisprudenza)

    Richiamati nel ragionamento giurisprudenziale connesso all'art. 192; utilizzati per argomentare i limiti alla rilevabilità in cassazione di presunte omissioni/erronee valutazioni probatorie senza un confronto globale del quadro istruttorio

Massime di principio

  • In presenza di dichiarazioni di collaboratori di giustizia il giudice deve valutare unitariamente la credibilità soggettiva e l'attendibilità oggettiva: eventuali discrepanze di dettaglio non compromettono il valore probatorio se sussiste convergenza sul nucleo essenziale del racconto e sono presenti riscontri
  • Se la sentenza di appello riprende e si salda strutturalmente con quella di primo grado (doppia conforme), le due decisioni vanno lette congiuntamente e ciò rafforza la tenuta motivazionale resistente al sindacato di legittimità
  • In cassazione non è consentita una riconsiderazione estensiva degli elementi di fatto: il gravame deve dimostrare vizi di motivazione manifesti, contraddittorietà o incompatibilità logiche tali da vanificare il ragionamento dei giudici di merito
  • Le questioni non formulate in modo specifico e dettagliato in appello (es. richiesta motivata di attenuanti generiche o di specifica disamina degli aumenti per continuazione) risultano di regola inammissibili in cassazione
  • La presenza di filmati o fonti accessibili pubblicamente può costituire riscontro dell'evento (luogo, modalità, interruzione dell'azione) ma non sostituisce la valutazione probatoria complessiva circa ruoli soggettivi e mandato, che resta rimessa al giudice del merito
  • La mancata prosecuzione dell'azione per cause estranee alla volontà (es. inceppamento dell'arma) esclude la desistenza volontaria, se l'interruzione non è voluta dall'autore
  • Le divergenze tra più collaboratori devono essere valutate nel loro insieme: l'assenza di perfetta sovrapponibilità non è di per sé indice di inattendibilità quando esistono elementi convergenti e riscontri esterni

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.