Cassazione Civile, Sentenza n. 16842/2022 del 25/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Richiesta di correzione di un errore materiale nell'ordinanza n. 27366/2020: omissione di una pronuncia di distrazione delle spese in favore dell'Avv. Cristallino, nonostante la medesima avesse formulato tale richiesta nel controricorso. L'istanza mirava a ottenere la rettifica senza dover proporre il formale ricorso previsto dagli artt. 365 e ss., per evitare ulteriori oneri di notifica e deposito. Il Procuratore Generale ha chiesto la correzione d'ufficio; la Corte ha esaminato la disciplina dell'art. 391-bis c.p.c. e la prassi relativa alla conversione di istanze di parte in procedimento d'ufficio, con riguardo agli obblighi di iscrizione a ruolo e instaurazione del contraddittorio.
La decisione
La Corte ha disposto la correzione dell'errore materiale contenuto nell'ordinanza n. 27366/2020 limitatamente alla parte relativa alla distrazione delle spese: le spese precedentemente liquidate in favore della controricorrente devono intendersi distraute in favore dell'Avv. Maria Cristallino, dichiaratasi antistatario nel controricorso. La Corte ha inoltre chiarito i profili procedurali relativi alla conversione in procedimento d'ufficio (necessità di decreto del Presidente, iscrizione a ruolo e instaurazione del contraddittorio con le notifiche a cura della cancelleria), pur rilevando che in questo caso il contraddittorio è stato ritenuto rispettato.
Norme richiamate
Disciplina la correzione di errori materiali nei provvedimenti della Corte di cassazione: la correzione può essere chiesta dalla parte con ricorso o rilevata d'ufficio dalla Corte; la procedura deve rispettare le disposizioni dell'art. 380-bis c.p.c. (iscrizione a ruolo, decreto del presidente, notifiche).
richiamato come criterio per errori materiali o di calcolo
Definisce gli errori materiali o di calcolo correggibili; l'art. 391-bis rinvia a tale nozione per l'ambito di applicazione della correzione.
richiamati come via ordinaria per il ricorso di correzione
Indicano la procedura del ricorso per la correzione che la parte deve seguire se il procedimento non viene attivato d'ufficio: iscrizione a ruolo, notifica alle altre parti, deposito degli atti.
Stabilisce le modalità dell'adunanza in camera di consiglio su proposta del relatore e l'obbligo di notificare tale proposta alle parti, con possibilità per le stesse di presentare memorie; norme richiamate per il procedimento di correzione d'ufficio.
d.l. 31/08/2016 n. 168 convertito con legge 25/10/2016 n. 197
modifica dell'art. 391-bis applicabile ai ricorsi dopo il 30/10/2016
Ha esteso la possibilità di chiedere la correzione di errori materiali 'in qualsiasi tempo' e ha previsto la disciplina della correzione anche d'ufficio per la Corte di cassazione.
richiamato in relazione agli oneri fiscali
Riferimento alle questioni fiscali connesse ai procedimenti giudiziari (contributo unificato e importo forfetario), rilevanti nella valutazione dell'impatto organizzativo della conversione massiva di istanze in procedimenti d'ufficio.
Massime di principio
- La correzione di errori materiali nei provvedimenti della Corte di cassazione può avvenire su istanza di parte o d'ufficio: se il Presidente dispone l'iscrizione a ruolo, il procedimento diventa d'ufficio e vanno applicate le regole dell'art. 380-bis (decreto del presidente, notifica della proposta del relatore, possibilità di memorie).
- Un'istanza informale della parte può essere convertita in procedimento d'ufficio solo con un atto formale del Presidente che iscrive la causa a ruolo; in assenza di tale iscrizione la parte rimane tenuta a proporre il ricorso formale (artt. 365 e ss.).
- L'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese a favore del difensore che l'aveva richiesta nel corso del giudizio costituisce errore materiale correggibile ai sensi dell'art. 391-bis e può essere sanata con correzione limitata al dispositivo che concerne la distrazione.
- La richiesta di distrazione delle spese in favore del difensore si ritiene validamente formulata anche se non contiene espressa dichiarazione sull'anticipazione delle spese o sulla mancata riscossione degli onorari; tali elementi possono essere impliciti nella domanda (giurisprudenza consolidata).
- Il procedimento di correzione per errori materiali non può essere utilizzato per riformare sostanzialmente il giudicato o per nuove pronunce sulle spese; la correzione si limita a inesattezze materiali o di calcolo già presenti nel provvedimento.
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