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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44775/2024 del 05/12/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 26/06/2024 che aveva respinto la richiesta di riconoscimento del vincolo di continuazione tra la sentenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi irrevocabile il 14/07/2023 (sent. 204/2023) e la sentenza della Corte d'Appello di Lecce irrevocabile il 03/05/2024 (sent. 1429/23). Il ricorrente deduceva violazione degli artt. 81 cod. pen. e 671 cod. proc. pen. e motivazione illogica, sostenendo l'omogeneità del bene protetto (patrimonio dei creditori), la contiguità temporale di molte condotte (in particolare relativi al 2008) e il collegamento logico/strumentale tra le condotte poste in essere a favore della Palcogi costruzioni s.r.l. e a danno della Palma Costruzioni s.r.l., nonché la presenza di indici sintomatici di un unico disegno criminoso.

La decisione

Rigetto del ricorso. La Corte ha ritenuto infondato il motivo: l'ordinanza impugnata aveva già valutato le stesse argomentazioni e le aveva ritenute insufficienti a dimostrare l'unicità del disegno criminoso. In particolare, il giudice ha valutato il tempus di commissione dei singoli fatti (distinguendo condotte di bancarotta documentale dal 2008 e condotte distrattive dal 2011) e ha rilevato che la condotta per cui era intervenuta la seconda condanna era una distrattiva commessa in veste di extraneus a vantaggio di diversa società (Palcogi) e in un momento successivo rispetto alla cessione del ramo d'azienda, con evoluzione patrimoniale non prevedibile al momento della prima condotta. La Corte ha ribadito i requisiti per riconoscere la continuazione (programmazione iniziale, indici concreti come omogeneità del bene, contiguità spazio-temporale, modalità, sistematicità ecc.) e ha sottolineato che il ricorrente non ha fornito elementi nuovi idonei a dimostrare una programmazione unitaria. Condanna del ricorrente alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 81 cod. pen.

    Richiamato in relazione al principio di continuazione; interpretato come criterio che richiede la programmazione iniziale di più condotte verso un unico fine per riconoscere l'unicità del disegno criminoso

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Richiamato in quanto norma rilevante nella fase esecutiva per le istanze sul riconoscimento del vincolo di continuazione e per la competenza del giudice dell'esecuzione

  • Sez. U., n. 28659 del 18/05/2017 (Gargiulo), Rv. 270074

    Sez. U., n. 28659 del 18/05/2017

    Richiama i criteri probatori per la continuazione: omogeneità delle violazioni e del bene protetto, contiguità spazio-temporale, modalità della condotta, sistematicità e necessità di dimostrare che i reati successivi fossero programmati già al momento del primo reato

  • Sez. 1, n. 14188 del 30/03/2010 (Russo), Rv. 246840

    Sez. 1, n. 14188 del 30/03/2010

    Stabilisce il ruolo del giudice dell'esecuzione nel verificare, anche d'ufficio e mediante approfondita disamina degli atti, l'esistenza di dati sostanziali di possibile collegamento fra reati

Massime di principio

  • Chi chiede il riconoscimento della continuazione deve dimostrare elementi specifici e concreti di una programmazione unitaria; la mera riproposizione di argomentazioni già respinte non è sufficiente.
  • La sola contiguità temporale e l'omogeneità del bene giuridico tutelato non bastano a fondare la continuazione: è necessaria prova che i reati successivi fossero previsti, almeno nelle linee essenziali, fin dall'inizio del progetto criminoso.
  • Il giudice valuta il momento di commissione dei singoli fatti (non solo le date delle declaratorie di fallimento) e distingue tra diverse tipologie di bancarotta (documentale vs distrattiva) e il ruolo dell'agente in ciascun episodio.
  • Condotte commesse come "extraneus" a vantaggio di una società diversa o che portano vantaggio a soggetti non prevedibili al momento del primo reato sono elementi che ostano al riconoscimento della continuità.
  • In fase esecutiva il giudice può acquisire d'ufficio elementi e richiede che il ricorrente apporti novità probatorie; senza tali elementi il ricorso sarà probabilmente rigettato e il ricorrente condannato alle spese.

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