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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45497/2022 del 30/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha riconosciuto la continuazione tra quattro sentenze ma ha escluso la quinta (reato di evasione del 5/6/2016), contestando l'omessa valutazione della continuita' con quella evasione. Inoltre censura la determinazione della pena complessiva, lamentando l'assenza dell'indicazione della pena base, della scelta del reato piu' grave, del calcolo dei singoli aumenti per ciascun reato in continuazione e dell'eventuale diminuzione per il rito, rendendo impossibile il controllo della legalita' della pena finale.

La decisione

Il ricorso e' stato deciso in parte. Il primo motivo e' stato rigettato: la Corte ha ritenuto corretta la valutazione del giudice dell'esecuzione secondo cui l'evasione del 5/6/2016 e' temporalmente e sostanzialmente sganciata dalle altre evasioni e non rientra in un medesimo disegno criminoso. Il secondo motivo e' stato invece accolto: la Corte ha rilevato che la motivazione della determinazione della pena e' carente (mancano indicazione del reato piu' grave, della pena base, del bilanciamento delle circostanze, del calcolo degli aumenti ex art. 81, comma 2, cod. pen., e dell'eventuale sconto per il rito), rendendo impossibile il controllo sulla legittimita' della pena. Pertanto l'ordinanza e' annullata limitatamente al trattamento sanzionatorio e la questione e' rinviata al Tribunale di Trapani per nuovo esame; per il resto il ricorso e' stato rigettato.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    La norma e' stata richiamata come disciplina applicabile per il riconoscimento della continuazione tra piu' sentenze; il giudice dell'esecuzione l'ha utilizzata per valutare l'unita' del disegno criminoso tra le sentenze impugnate

  • art. 81, comma secondo, cod. pen.

    art. 81, comma 2, cod. pen.

    La Corte ha richiamato il principio che gli aumenti per continuazione devono essere calcolati e motivati singolarmente: il giudice deve indicare la pena base del reato ritenuto piu' grave, il bilanciamento delle circostanze e gli importi o la percentuale degli aumenti per ciascun reato satellite, per rendere controllabile la determinazione della pena

Massime di principio

  • La continuazione richiede l'esistenza di un medesimo disegno criminoso; reati di evasione sono spesso ritenuti estemporanei e, se temporalmente distanti, possono essere esclusi dalla continuazione
  • La mera presenza di evasioni in precedenti sentenze non obbliga al riconoscimento automatico della continuazione: e' necessaria prova di programmazione o di un collegamento temporale e logico tra i fatti
  • Nella rideterminazione della pena il giudice deve indicare esplicitamente: il reato assunto come piu' grave, la pena base di quel reato, il trattamento delle circostanze (eventuale bilanciamento), i singoli aumenti ex art. 81 comma 2 per ogni reato aggiuntivo e l'eventuale diminuzione per il rito, in modo da consentire il controllo di legittimita'
  • L'omessa motivazione dei passaggi logici e aritmetici relativi alla determinazione della pena comporta l'annullamento parziale dell'ordinanza e il rinvio per nuovo esame
  • In situazioni analoghe la difesa dovrebbe contestare non solo il riconoscimento della continuazione ma anche richiedere espressamente la puntuale esposizione dei calcoli e della motivazione ai fini della pena per ottenere un efficace controllo giurisdizionale

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