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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45424/2022 del 30/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di merito per molteplici censure: 1) incompetenza territoriale del Tribunale di Pordenone (si sostiene che la competenza doveva essere quella di Trieste, rilevando che per l'art. 316-ter cod. pen. la competenza dovrebbe essere individuata nel luogo di erogazione del finanziamento anziche' in quello di conseguimento dell'illecita utilita'); 2) utilizzabilita' delle prove testimoniali e presunta decadenza dell'accusa per mancata citazione dei testi all'udienza prevista; 3) mancata escussione di testimoni indicati dalla difesa; 4) utilizzabilita' di un video anonimo giunto alla Guardia di Finanza e attribuzione della responsabilita' al MASUTTI anziche' al dipendente in servizio; 5) carenza della prova dell'elemento oggettivo della frode in commercio con riferimento alle quantita' di carburante effettivamente erogate e alle discrepanze tra pompe e dati POS regionali; 6) mancata prova dell'elemento soggettivo (assenza di dolo); 7) prescrizione dei reati posteriori al 19/10/2013 (in ultima istanza invocata come motivo decisivo); 8) mancata concessione delle attenuanti generiche e dell'ipotesi di particolare tenuita' del fatto e censura sulla quantificazione della pena.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il settimo motivo ritenendo non manifestamente infondate le questioni processuali e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perche' i residui reati ascritti al MASUTTI sono ormai estinti per intervenuta prescrizione. La Corte ha valutato che e' decorso l'intero termine massimo di sette anni e sei mesi previsto per il delitto di cui all'art. 515 cod. pen. (reato perpetrato fino al 23/07/2014) e non sussistono le condizioni per un immediato proscioglimento ai sensi dell'art. 129 cod. proc. pen. La Corte ha inoltre rilevato l'esistenza di contrasto giurisprudenziale sulle questioni di competenza territoriale e sulle conseguenze della mancata citazione dei testimoni, il che ha contribuito a escludere la manifesta infondatezza dei motivi dedotti.

Norme richiamate

  • art. 515 cod. pen.

    Articolo richiamato in relazione alla frode in commercio; la Cassazione ha considerato decorso il termine massimo di prescrizione applicabile (sette anni e sei mesi) rispetto agli episodi contestati fino al 23/07/2014.

  • art. 316-ter cod. pen.

    Riferimento al reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; la Corte ha evidenziato contrasto giurisprudenziale sulla competenza territoriale: la tesi maggioritaria recente individua il luogo del fatto nel luogo di conseguimento dell'erogazione, ma esiste un indirizzo che individua la competenza nel luogo di deliberazione/erogazione.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Norma che consente il proscioglimento immediato se la prova e' evidente; la Corte ha ritenuto che non sussistessero le condizioni di evidente prova liberatoria tali da consentire un proscioglimento immediato, per cui ha optato per l'annullamento senza rinvio per prescrizione.

Massime di principio

  • La prescrizione puo' essere decisiva: verificare con precisione i termini di prescrizione applicabili al reato contestato e la data ultima di consumazione; se il termine e' decorso, la Cassazione può annullare senza rinvio per estinzione del reato.
  • Sulle questioni di competenza territoriale per reati connessi a erogazioni pubbliche (art. 316-ter) la giurisprudenza e' contrastata: impostare il proprio rilievo processuale valorizzando documenti che attestino in modo certo il luogo di conseguito vantaggio o il luogo di deliberazione/erogazione, a seconda della strategia difensiva.
  • La mancata citazione dei testimoni da parte del P.M. non determina automaticamente la perdita della prova: il giudice valuta l'utilita', la superfluita' e il ritardo; la difesa deve documentare il pregiudizio concreto o chiedere differimento dell'escussione.
  • Prove anonime (es. video) sono utilizzabili se integrate e valutate in combinazione con altri elementi probatori; la difesa deve contestarne attendibilita' e chiedere verifiche tecniche e confronti probatori.
  • Discrepanze tra sistemi elettronici (pompe) e dati POS regionali non annullano automaticamente la prova di frode se interessano pochi episodi; occorre quantificare l'incidenza delle anomalie e proporre perizie tecniche o verifiche contabili.
  • In mancanza di elementi probatori inequivocabili che dimostrino l'assenza di dolo o la responsabilita' esclusiva di terzi (es. dipendenti), la responsabilita' dell'imprenditore puo' essere ritenuta plausibile; la difesa deve proporre elementi concreti che scagionino o limitino l'addebito.
  • Quando la normativa e la giurisprudenza sono contrastanti su punti decisivi, e non sussistono evidenze probatorie immediate, la Corte di cassazione puo' preferire l'annullamento senza rinvio per prescrizione piuttosto che disporre un proscioglimento nel merito.

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