Cassazione Penale, Sentenza n. 45422/2022 del 30/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione contro la conferma della sentenza di condanna per il reato previsto dall'art. 5 d.lgs. n. 74/2000. Due motivi: (1) violazione di norme processuali e vizio di motivazione per omessa enunciazione in sentenza di un motivo nuovo depositato in data 22/12/2021 relativo al mancato superamento della soglia di punibilità; (2) censura sulla corretta riclassificazione del bilancio e dell'appostazione contabile dei costi di acquisto degli immobili (art. 2425 e 2426 c.c., artt. 83 e 109 TUIR), sostenendo che i costi erano iscritti a rimanenze e quindi il reddito imponibile del 2011 sarebbe stato sotto la soglia di punibilità dell'evasione.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto infondati entrambi i motivi: il primo privo di consistenza formale e sostanziale (il tema della soglia è stato comunque esaminato dalla Corte territoriale e ripreso nel secondo motivo), il secondo non superava il sindacato di legittimità perché la ricostruzione alternativa della difesa non si confrontava con la valutazione probatoria dei giudici di merito, che hanno rilevato l'assenza dei bilanci 2009-2010 e la mancanza di prova sull'iscrizione delle rimanenze e sulla legittimità della nota di credito emessa nel 2011. Conseguentemente il giudice di legittimità ha confermato la condanna e ha disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 5 d.lgs. n. 74 del 2000
Riferimento al reato di cui è accusato l'imputato; la Corte ha valutato che sussistessero gli elementi per la condanna e che la questione della soglia di punibilità fosse stata esaminata correttamente dai giudici di merito
art. 2425 cod. civ.
Norma sul bilancio d'esercizio e criteri di classificazione delle voci; la Corte territoriale ha ritenuto insufficiente la documentazione prodotta per dimostrare una diversa appostazione contabile
art. 2426 cod. civ.
Principi di valutazione (tra cui criteri di competenza); la Corte ha richiamato il principio di competenza nella valorizzazione dei costi relativi agli acquisti immobiliari, non applicabile come sostenuto dalla difesa per chiudere i costi nel 2011
art. 83 TUIR
Norma fiscale relativa alla determinazione del reddito d'impresa; utilizzata nella valutazione della corretta imputazione dei ricavi e dei costi ai relativi esercizi
art. 109 TUIR
Rilevanza fiscale delle componenti reddituali per l'esercizio di competenza; la Corte ha richiamato la necessità che la difesa provi l'effettiva deduzione/competenza dei costi negli anni pertinenti
art. 616 cod. proc. pen.
Norma richiamata per la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente in caso di rigetto del ricorso
Massime di principio
- In cassazione non è ammesso proporre una versione alternativa dei fatti senza contestare specificamente vizi di diritto: il sindacato è limitato e non può trasformarsi in un nuovo esame del merito.
- Per contestare la ricostruzione contabile è fondamentale produrre la documentazione probatoria completa (bilanci degli anni rilevanti, giustificativi dei costi, evidenze sulle rimanenze); l'assenza di tali documenti rende inefficace l'argomentazione difensiva.
- Il principio di competenza contabile impone che costi e ricavi siano imputati agli esercizi di competenza; tentativi di spostare la deduzione dei costi in esercizi successivi (per ridurre la base imponibile di un anno) devono essere dimostrati documentalmente.
- Le annotazioni contabili come note di credito che storno fatture di anni precedenti richiedono una base giuridica e documentale: senza questa la manovra non è riconosciuta e non neutralizza la rilevanza fiscale dei ricavi censurati.
- Un motivo nuovo depositato tardivamente deve essere specificato e provato: la mera lamentela formale per l'omessa enunciazione non è sufficiente se l'aspetto è stato comunque esaminato o se il ricorrente non dimostra il vizio motivazionale concreto.
- Per valutare se l'ammontare dell'imposta evasa sia sotto la soglia di punibilità, la difesa deve fornire un ricalcolo documentato basato su bilanci e scritture contabili validate; argomentazioni ricostruttive senza prove non convincono il giudice.
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