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Sentenza

Sentenza n. 1418/2026 - Napoli, Sezione 8

PER L'ESECUZIONE DEL GIUDICATO Sulla sentenza del Tribunale di Napoli n. 7405/2024, depositata e resa pubblica il 07.11.2024, Sez. Lavoro e Previdenza, r.g. 4163/2024.

Giustizia amministrativa202503273

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli che aveva accertato il diritto al beneficio economico della carta elettronica del docente per due anni scolastici

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza del Tribunale di Napoli n. 7405/2024, passata in giudicato, con la quale era stato accertato il diritto a usufruire del beneficio di € 500,00 annui tramite la carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024, per complessivi € 1.000,00. Ha dedotto l'inerzia dell'amministrazione, nonostante la notificazione del titolo esecutivo in data 20 novembre 2024 e il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Ha chiesto l'adempimento dell'obbligo, il pagamento delle somme dovute, gli accessori di legge e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando la propria competenza funzionale in materia di ottemperanza a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, la tempestività dell'azione e il rispetto del termine di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. In mancanza di prova dell'adempimento, ha dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della pronuncia. Ha precisato che, qualora sia ormai decorso il periodo temporale previsto per la fruizione del beneficio, l'amministrazione deve comunque corrisponderne il controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo, poiché si tratta di un'obbligazione fungibile e il ritardo è imputabile all'inerzia amministrativa. Il Collegio ha nominato sin d'ora quale commissario ad acta un dirigente della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, senza compenso e con facoltà di delega, attribuendogli i compiti di stanziamento, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento della spesa. Ha escluso che l'esaurimento dei fondi o la carenza di cassa possano impedire l'esecuzione del giudicato. È stata respinta soltanto la domanda di astreinte, ritenuta non equa nel caso concreto. Il Ministero è stato condannato al pagamento di € 500,00, oltre accessori, per spese di giudizio, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    La disposizione consente di promuovere il giudizio di ottemperanza per ottenere dall'amministrazione l'adempimento dell'obbligo di conformarsi a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per proporre l'azione di ottemperanza risulta rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Risultano rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione e concorre a fondare l'accoglimento dell'azione di ottemperanza.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale della carta elettronica del docente, già riconosciuto alla ricorrente dal giudice ordinario.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è proponibile per ottenere l'adempimento, da parte di una pubblica amministrazione, dell'obbligo di conformarsi a una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
  • Quando l'amministrazione non dimostri di avere adempiuto a un giudicato che impone l'erogazione di un beneficio economico entro un determinato periodo, il giudice dell'ottemperanza può ordinare l'esecuzione integrale entro un termine assegnato e nominare contestualmente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se il termine previsto dal giudicato per la fruizione di un beneficio è decorso per causa imputabile all'inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante corresponsione del controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo, quando il beneficio abbia natura fungibile.
  • L'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o l'indisponibilità di cassa non costituiscono, di per sé, una legittima causa di impedimento all'esecuzione del giudicato; il commissario ad acta deve adottare le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento.
  • La concessione dell'astreinte nel giudizio di ottemperanza non è automatica, ma richiede una valutazione di equità e adeguatezza riferita alle concrete circostanze del caso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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