Cassazione Civile, Sentenza n. 24040/2020 del 30/10/2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Controversia successoria nata dopo la morte di Ruini Alma Francesca (28/11/2000). Giacomo chiedeva la collazione e il pagamento della quota di legittima, sostenendo che trasferimenti patrimoniali della madre (cessione dell'azienda di tabaccheria e vendita di un appartamento) avessero favorito i fratelli e dovessero essere imputati al relictum. In particolare si discuteva se la cessione della tabaccheria al figlio per prezzo notevolmente inferiore al valore reale costituisse un 'negotium mixtum cum donatione' (donazione indiretta) imputabile alla quota di legittima, e se fosse stata inoltre provata l'estinzione di un debito di L. 40.000.000 a carico di Agostina.
La decisione
La Corte di Cassazione ha in parte accolto il ricorso di Agostina: ha cassato la sentenza della Corte d'Appello nella parte in cui aveva escluso che si dovesse approfondire se la cessione della tabaccheria fosse una donazione indiretta. Ha disposto il rinvio alla Corte d'Appello di Brescia in diversa composizione perché verifichi, sulla base del valore dell'azienda alla data della cessione e del corrispettivo effettivamente versato, se sussista donazione indiretta e, in caso positivo, imputa il valore della liberalità alla quota di legittima ai sensi dell'art. 564 c.c. Gli altri motivi di ricorso sono stati rigettati o assorbiti; la Corte del rinvio dovrà decidere anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
Se emerge che il trasferimento costituisce donazione indiretta, il valore della liberalità deve essere imputato alla quota di legittima del legittimario; il giudice del rinvio dovrà verificare e applicare tale imputazione.
Le norme sulle donazioni si applicano agli altri atti di liberalità; la Corte sottolinea che l'applicabilità delle regole sulla donazione non impone automaticamente la forma dell'atto previsto per la donazione (art. 782 c.c.) quando si è in presenza di negotium mixtum cum donatione.
La forma pubblica richiesta per la donazione non si estende automaticamente ai negozi che realizzano una donazione indiretta tramite un diverso contratto oneroso; per la donazione indiretta rileva la forma del negozio effettivamente concluso.
Richiamati in relazione alla prova e all'efficacia delle dichiarazioni: la Corte distingue la donazione indiretta dalla simulazione e precisa i limiti probatori applicabili.
art. 2729, art. 2733 e art. 2735 c.c.
Norme in materia di prova testimoniale e documentale: la Corte rileva che l'onere della prova grava sulla parte che afferma fatti (es. estinzione del debito o animus donandi) e che la produzione tardiva di documenti può essere esclusa per preclusione.
art. 280 c.p.c. e art. 184 c.p.c.
La rimessione in istruttoria non apre automaticamente i termini per nuove produzioni documentali: le preclusioni istruttorie restano efficaci salvo esplicita deroga normativa o rimessione in termini ottenuta.
art. 360 c.p.c. co. 1 n.5 e art. 132 c.p.c. n.4
Richiamati a proposito della sindacabilità dei vizi di motivazione in Cassazione: la Corte ha rigettato censure generiche sulla motivazione quando non incide il minimo costituzionale della motivazione o non sussiste errore di diritto rilevante.
Massime di principio
- Quando una vendita è effettuata a un prezzo molto inferiore al valore di mercato va valutato se si tratta di donazione indiretta (negotium mixtum cum donatione) o di simulazione: sono istituti distinti con conseguenze probatorie e di forma diverse.
- La donazione indiretta: si valuta la sproporzione rilevante tra prezzo e valore e l'animus donandi; se accertata il valore della liberalità si imputa alla quota di legittima (art. 564 c.c.) senza che sia necessaria la forma pubblica della donazione.
- La simulazione relativa richiede prova diversa e, se il contratto simulato deve assumere la forma della donazione, la mancanza di tale forma può comportare nullità; è fondamentale precisare e proporre espressamente l'azione che si intende esperire (simulazione vs negotium mixtum).
- Onere della prova: chi deduce l'esistenza di un debito estinto o di una donazione indiretta deve fornire la prova; documenti prodotti tardivamente possono essere esclusi per preclusione anche se il CTU ha compiuto indagini bancarie.
- Procedura istruttoria: la riapertura dell'istruttoria non cancella automaticamente le preclusioni; se serve produrre documenti oltre i termini è necessario chiedere e ottenere la rimessione in termini.
- In caso di contrasto tra decisioni di merito, la Cassazione può cassare e rinviare per approfondire questioni di fatto rilevanti (es. verifica del valore dell'azienda e del prezzo versato) che incidono sul calcolo della quota di legittima.
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