Cassazione Civile, Sentenza n. 24081/2020 del 30/10/2020
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR che aveva rigettato l'appello dell'Agenzia avverso la decisione della CTP che aveva annullato avviso di accertamento catastale (classamento in D/10 come fabbricati rurali). L'Agenzia deduce nullità per motivazione apparente e errata applicazione delle norme sul classamento, sostenendo che la qualificazione dei fabbricati come rurali richiedeva un accertamento delle caratteristiche tipologiche e costruttive e della insuscettibilità di altra destinazione senza radicali trasformazioni, non potendosi limitare all'iscrizione agli albi o alle autorizzazioni comunali per l'attività agrituristica.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il motivo relativo alla carenza/motivazione apparente (assorbendo gli altri motivi), dichiarando che la decisione impugnata è priva di un'adeguata disamina delle prove e di un percorso logico-giuridico che giustifichi la qualificazione dei fabbricati come rurali. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa rinviata ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Campania, con regolazione delle spese del grado.
Norme richiamate
art. 360 c.p.c. n. 4
Richiamato con riferimento al vizio di motivazione apparente della decisione di merito (nullità per motivazione insufficiente o inesistente)
art. 360 c.p.c. n. 3
Invocato in relazione alla presunta errata applicazione delle norme sul classamento catastale
art. 360 comma 1 n. 5 c.p.c.
Richiesto in dotazione alla giurisprudenza citata per indicare che la motivazione apparente configura vizio rilevabile in sede di legittimità
D.P.R. n. 917/1986 art. 29 (ora art. 32)
Norma tributaria che definisce le attività agricole; utilizzata per stabilire il collegamento tra attività agricola e strumentalità dei fabbricati ai fini del classamento rurale
D.P.R. n. 139/1998 art. 1 comma 50
Citato in relazione alle regole di classamento catastale (categoria D/10) e ai criteri per riconoscere carattere rurale agli immobili strumentali
Legge 26 febbraio 1994 n. 133 art. 9 comma 30
Riferimento normativo richiamato insieme ad altre modifiche legislative che incidono sulle attività connesse all'agricoltura e sulla loro rilevanza per il classamento
D.L. 30 dicembre 1993 n. 557 art. 9 (commi aggiuntivi citati)
Menzione delle attività aggiunte alle tipologie agricole rilevanti per il riconoscimento della strumentalità dei fabbricati
Massime di principio
- Per qualificare un immobile come fabbricato rurale (categoria D/10) non è sufficiente la sola iscrizione agli albi o l'autorizzazione comunale all'attività agrituristica: il giudice deve valutare le caratteristiche tipologiche, costruttive e funzionali dell'immobile, le pertinenze e gli impianti, e verificare che la tipologia renda l'immobile insuscettibile di diversa destinazione se non con radicali trasformazioni
- Una decisione di merito che attribuisce il classamento sulla base di affermazioni generiche o apodittiche senza esporre il percorso logico-giuridico e l'analisi probatoria è affetta da vizio di motivazione apparente e può essere cassata per carenza di motivazione
- In procedimenti di controversia catastale il giudice deve esplicitare le ragioni del proprio convincimento e la valutazione delle prove documentali e tecniche: l'assenza di tale esposizione rende la decisione nulla e determina il rinvio per nuovo esame
- L'Amministrazione finanziaria, se contesta il classamento, deve indicare e far valere elementi specifici (tecnici, catastali, progettuali, accertamenti in loco) che dimostrino l'assenza dei presupposti per la qualificazione come rurale; analogamente il contribuente deve fornire elementi che dimostrino la strumentalità reale
- In caso di annullamento per vizio di motivazione la Corte di Cassazione rinvia la causa ad altra sezione del giudice di merito per nuovo esame, comprensivo anche della regolazione delle spese processuali
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