Cassazione Penale, Sentenza n. 49363/2023 del 12/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza territoriale relativo all'indagato Eduard Renato Gherban, indagato per reati in materia di stupefacenti (art. 73 DPR 309/1990, comma 1 e comma 5). Treviso aveva indagato per il delitto di cui al comma 5 commesso nel proprio territorio (periodo 01/01/2020-31/12/2021). Pordenone ha arrestato l'indagato per detenzione di sostanze stupefacenti (art. 73, comma 1) nella sua abitazione nel territorio di Pordenone, convalidato l'arresto e applicato misura cautelare, ma ha quindi ritenuto la competenza di Treviso sulla base dell'imputazione provvisoria che comprendeva anche il comma 5 e ha trasmesso gli atti a Treviso. Il GIP di Treviso ha sollevato conflitto sostenendo che, essendo i due reati connessi, la competenza territoriale va al giudice del reato più grave (comma 1, territorio di Pordenone).
La decisione
La Corte ha dichiarato competente il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pordenone e ha disposto la trasmissione degli atti a quel giudice. Nel ragionamento la Corte ha rilevato l'effettiva sussistenza del conflitto e ha applicato l'art. 16, comma 1, cod. proc. pen.: in fase di indagini la gravità va valutata sulla base dell'imputazione provvisoria, il reato di cui al comma 1 è più grave per i maggiori limiti edittali rispetto al comma 5, pertanto la competenza per i reati connessi spetta al giudice del luogo in cui è stata accertata la detenzione illecita (Pordenone). La Corte ha altresì precisato che tale attribuzione, essendo in fase di indagine, non è irrevocabile e può mutare se venissero meno le ragioni della connessione.
Norme richiamate
Norma richiamata come parte della disciplina sul conflitto di competenza; usata per formalizzare la controversia tra giudici sulla competenza territoriale
Complementare all'art. 30 nella regolazione del conflitto di attribuzione tra giudici; richiamata nella cura procedurale del conflitto
Regola la trasmissione degli atti da un'autorità giudiziaria ad un'altra; qui è stata applicata dal GIP di Pordenone che ha trasmesso gli atti al Procuratore di Treviso e ha determinato la conseguente iniziativa del giudice di Treviso
art. 16, comma 1, cod. proc. pen.
Stabilisce la competenza per territorio quando i reati sono connessi: la competenza si attribuisce al giudice del reato più grave; in fase di indagine la gravità va valutata sulla base dell'imputazione provvisoria
art. 73, comma 1, d.P.R. n. 309/1990
Delitto di detenzione di sostanze stupefacenti con limiti edittali maggiori; nella valutazione comparativa è stato ritenuto il reato più grave che determina la competenza territoriale (Pordenone)
art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990
Fattispecie meno grave rispetto al comma 1, contestata per fatti avvenuti nel territorio di Treviso; la minore gravità non prevale nella determinazione della competenza se i reati risultano connessi
Massime di principio
- Se reati commessi in territori diversi risultano connessi, la competenza territoriale spetta al giudice competente per il reato più grave, valutando la gravità sull'imputazione provvisoria nella fase delle indagini
- La determinazione della gravità in fase di indagine si basa sui limiti edittali indicati nell'imputazione provvisoria del pubblico ministero; questa valutazione può essere modificata in seguito se la connessione cade
- La trasmissione degli atti ai sensi dell'art. 27 cod. proc. pen. non esclude la possibilità che il giudice destinatario sollevi il conflitto; se il giudice che riceve non stabilizza il procedimento (es. non applica misure) il conflitto sussiste realmente
- In caso di arresto in un luogo diverso da dove sono stati commessi altri reati collegati, l'autorità del luogo dell'arresto può avere competenza per i reati più gravi legati alla detenzione scoperta nella sua giurisdizione
- La decisione sulla competenza in fase di indagine è provvisoria: se successivamente venissero meno le ragioni della connessione, la competenza può essere riassegnata all'autorità territoriale originaria
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