Cassazione Penale, Sentenza n. 13996/2022 del 12/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per cassazione basata su un unico motivo: violazione di legge per presunta errata qualificazione giuridica del fatto contestato ai sensi dell'art. 416 cod. pen. (ossia contestazione della qualificazione dell'associazione). Il ricorrente sosteneva che la qualificazione del vincolo associativo fosse infondata e chiedeva la revisione della qualificazione dei reati oggetto dell'accordo di patteggiamento.
La decisione
La Corte dichiara il ricorso inammissibile. Richiama il principio, consolidato anche dalle Sezioni Unite, secondo cui il ricorso per cassazione può denunziare l'erronea qualificazione giuridica nel patteggiamento solo se l'errore sul nomen iuris è manifesto e palesemente eccentrico rispetto al capo di imputazione (rischio che l'accordo sulla pena si trasformi in accordo sui reati). Nel caso concreto la qualificazione contestata non risultava, "prima facie", manifestamente errata o strumentale e il motivo era generico e basato su diversa lettura delle risultanze. Per l'inammissibilità si condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
norma sul giudizio abbreviato e patteggiamento (accordo sulla pena)
Disciplina l'applicazione della pena concordata dalle parti; il giudice può omologare l'accordo sulle pene purché non sia viziato da errori di diritto manifesti nella qualificazione dei fatti.
norma che disciplina l'associazione per delinquere
La qualificazione come associazione è materia non disponibile dalle parti; l'errata qualificazione può essere dedotta in cassazione se l'errore sul nomen iuris è manifesto rispetto al capo di imputazione.
norma relativa al delitto indicato nel capo di imputazione (come citato in sentenza)
Citata come uno dei reati per cui era stato concordato il patteggiamento; la Corte non entra nel merito della fattispecie, salvo che la qualificazione sia manifestamente erronea.
art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.
motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge)
Consente di impugnare anche l'errata qualificazione giuridica quale motivo di diritto, ma la giurisprudenza limita la deducibilità ai casi di errore manifesto sul nomen iuris.
sanzioni per ricorso inammissibile
Autorizza la condanna al pagamento di somme in favore della cassa delle ammende per ricorsi inammissibili quando emergano profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Sezioni Unite, sent. n. 5838 del 28/11/2013 (dep. 06/02/2014)
giurisprudenza di riferimento sulle deducibilità dell'errore di diritto nel patteggiamento
Conferma che l'errata qualificazione giuridica può essere denunciata in cassazione ma solo se l'errore è evidente e trasforma l'accordo sulla pena in accordo sui reati.
Sez. 3, sent. n. 23150 del 17/04/2019
orientamento che limita la deducibilità degli errori sul nomen iuris
Ribadisce l'inammissibilità delle censure che siano mere contestazioni valutative non evidenti dal testo del provvedimento impugnato; l'errore deve essere palesemente eccentrico rispetto al capo di imputazione.
Corte Cost., sent. 13/06/2000, n. 186
richiamata in relazione ai profili di colpa per la condanna alla cassa delle ammende
Fornisce parametro interpretativo relativo alla valutazione dei profili di colpa del ricorrente ai fini dell'applicazione di sanzioni pecuniarie per ricorsi infondati o inammissibili.
Massime di principio
- Nel patteggiamento la qualificazione giuridica dei fatti non è totalmente disponibile: la cassazione può esaminare errori di diritto solo se l'errore sul nomen iuris è manifesto e evidente rispetto al capo di imputazione.
- Le censure generiche che richiedono una diversa valutazione delle prove o una nuova lettura delle risultanze processuali sono, di regola, inammissibili in cassazione quando concernono la qualificazione giuridica nell'ambito del patteggiamento.
- Per rendere ammissibile un ricorso per errata qualificazione occorre dimostrare che la qualificazione adottata sia palesemente strumentale o palesemente eccentrica rispetto al contenuto dell'imputazione.
- Chi propone ricorso infondato o meramente teorico nell'ambito del patteggiamento si espone al pagamento delle spese processuali e, se sussistono profili di colpa, a una sanzione a favore della cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
- In situazioni analoghe è essenziale articolare nel ricorso elementi di fatto e diritto che rendano evidente, già 'prima facie', l'errore di qualificazione: semplice disaccordo interpretativo non è sufficiente.
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