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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2729/2022 del 24/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la decisione del Giudice di Pace che aveva dichiarato "non doversi procedere" per remissione di querela nel procedimento per lesioni a carico degli odierni resistenti. Il Procuratore generale ha rilevato che il reato, essendo commesso da più persone riunite, rientra nella procedibilità d\'ufficio ai sensi dell\'art. 582, secondo comma, cod. pen. (e richiamando l\'art. 585 cod. pen.), per cui la mancata indicazione esplicita di tale norma nel capo d\'imputazione non può prevalere se il fatto risulta descritto puntualmente; tuttavia, poiché la procedibilità d\'ufficio esclude la competenza del Giudice di Pace (che può giudicare le fattispecie dell\'art. 582 solo se perseguibili a querela di parte), il provvedimento impugnato risultava emesso da giudice incompetente.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato senza rinvio la sentenza del Giudice di Pace e ha disposto la trasmissione degli atti al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Mantova per quanto di competenza. La Corte ha quindi affermato che, anche se la contestazione in fatto delle aggravanti è possibile quando i fatti siano descritti con sufficiente determinatezza, qui la natura del reato come procedibile d\'ufficio esclude la giurisdizione del Giudice di Pace.

Norme richiamate

  • art. 582 cod. pen., secondo comma

    La Corte ha richiamato la disposizione nella parte in cui le fattispecie commesse "da più persone riunite" sono procedibili d\'ufficio; tale carattere di procedibilità implica che la competenza non possa spettare al Giudice di Pace quando la fattispecie rientri nell\'ambito dell\'art. 582 perseguibile d\'ufficio.

  • art. 585 cod. pen.

    Richiamato dal ricorrente a supporto dell\'affermazione che il fatto commesso da più persone riunite comporta procedibilità d\'ufficio; utilizzato dalla Corte per valutare la natura della fattispecie e la conseguente incompetenza del Giudice di Pace.

  • d.lgs. 28/08/2000 n.274, art. 4, comma 1, lett. a)

    La norma delimita la competente giurisdizione del Giudice di Pace attribuendogli i delitti di cui all\'art. 582 del codice penale "limitatamente alle fattispecie di cui al secondo comma perseguibili a querela di parte"; la Corte l\'ha interpretata come esclusiva: se la fattispecie è procedibile d\'ufficio il Giudice di Pace non ha competenza.

  • art. 21, comma 1, cod. proc. pen.

    Richiamato per giustificare l\'annullamento senza rinvio e la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero territorialmente competente (Procura presso il Tribunale) quando il giudice che ha pronunciato era incompetente ratione materiae.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020 n.137 conv. con l. 18/12/2020 n.176

    Norma procedurale richiamata solo in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale; non incide sul merito ma sul deposito degli atti nel procedimento di cassazione.

Massime di principio

  • Se un reato rientra tra quelli procedibili d\'ufficio (es. reato commesso da più persone riunite), la giurisdizione del Giudice di Pace è esclusa quando quest\'ultimo può conoscere la fattispecie soltanto se perseguibile a querela di parte.
  • La mancata o errata indicazione dell\'articolo di legge nell\'imputazione non determina automaticamente nullità se la descrizione fattuale del fatto è sufficientemente precisa da permettere l\'esercizio della difesa.
  • La qualificazione della circostanza aggravante mediante descrizione puntuale dei fatti può sostituire l\'esplicita indicazione normativa, purché gli elementi materiali della circostanza siano individuati con chiarezza.
  • Se il giudice che ha deciso non era competente ratione materiae, la sentenza va annullata e gli atti trasmessi alla Procura territorialmente competente senza rinvio, ai sensi delle norme di procedura penale.
  • In fase di impugnazione conviene valutare sia la correttezza formale dell\'imputazione sia la natura della procedibilità del reato: il vizio di competenza può prevalere su vizi formali dell\'attribuzione normativa.

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