Cassazione Penale, Ordinanza n. 19035/2026 del 26/05/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La persona detenuta, ristretta in regime detentivo differenziato ex art. 41-bis ord. pen. e con fine pena indicato al 30/05/2034, aveva chiesto di essere autorizzata ad acquistare un lettore e CD musicali. Il Magistrato di sorveglianza aveva rigettato l'istanza e il Tribunale di sorveglianza di Roma aveva disatteso il reclamo contro tale provvedimento. In cassazione il ricorrente ha dedotto un motivo unico per violazione di legge ed erronea applicazione degli artt. 1, 35-bis e 41-bis ord. pen., in relazione agli artt. 3 e 27 Cost., oltre che per mancanza e manifesta illogicità della motivazione. Sosteneva, in sostanza, che il diniego fosse illegittimo e che la decisione di merito avesse erroneamente interpretato la disciplina del regime differenziato e delle autorizzazioni relative a beni personali.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che le doglianze mirassero, da un lato, a una rivalutazione in fatto degli elementi già esaminati e, dall'altro, a prospettare una lettura normativa incompatibile con la giurisprudenza di legittimità già consolidata. In particolare ha richiamato precedenti secondo cui, nel regime 41-bis, è legittimo il diniego di autorizzazione all'acquisto e alla detenzione di compact disc musicali e dei relativi lettori digitali quando, per l'incidenza sull'organizzazione dell'istituto e sulle risorse umane e materiali necessarie, non sia possibile assicurarne la messa in sicurezza. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.
Norma richiamata come parametro del motivo di ricorso per violazione di legge.
art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.
Norma richiamata come parametro del motivo di ricorso per vizio di motivazione.
Richiamato dal ricorrente tra le norme asseritamente violate.
Richiamato dal ricorrente tra le norme asseritamente violate nel procedimento di sorveglianza.
Disciplina del regime detentivo differenziato; la Corte ribadisce la legittimità del diniego di autorizzazioni all'acquisto/detenzione di CD e lettori quando non sia possibile assicurarne la messa in sicurezza senza incidere sull'organizzazione dell'istituto.
art. 3 Cost.
Richiamato dal ricorrente come parametro costituzionale della censura.
art. 27 Cost.
Richiamato dal ricorrente come parametro costituzionale della censura.
Non citato espressamente nel testo normativo, ma la condanna alla Cassa delle ammende è disposta ex lege in caso di inammissibilità.
Corte cost. n. 186 del 2000
Richiamata per giustificare la condanna alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità non priva di colpa.
Massime di principio
- Nel regime detentivo differenziato ex art. 41-bis ord. pen. l'amministrazione penitenziaria può legittimamente negare l'autorizzazione all'acquisto e alla detenzione di supporti musicali e relativi lettori quando la loro gestione non consenta di assicurare la necessaria messa in sicurezza senza aggravare in modo rilevante l'organizzazione dell'istituto.
- Il ricorso per cassazione contro provvedimenti di sorveglianza non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione del fatto già esaminato dal giudice di merito.
- È inammissibile la censura che si ponga in contrasto con un orientamento di legittimità consolidato senza offrire argomenti idonei a superarlo.
- In caso di inammissibilità del ricorso, segue la condanna al pagamento delle spese processuali e, ove non sia esclusa la colpa, alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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