Cassazione Penale, Sentenza n. 40855/2023 del 09/10/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto fondati i primi due motivi di natura processuale (nullità della notificazione e mancata valutazione della memoria difensiva) e ha annullato la sentenza impugnata; ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'Appello di Palermo per un nuovo giudizio, rilevando che l'eccezione di nullità era stata tempestivamente sollevata e non valutata dai giudici del merito.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per guida in stato di ebbrezza (art. 186 c.p.); deduceva in primo luogo la nullità della notificazione del decreto di citazione per il giudizio di appello, essendo stato l'atto notificato allo studio del difensore tramite PEC nonostante l'imputato avesse validamente eletto domicilio personale in Porto Empedocle (Via Taranto 13). Denunciava inoltre la mancata valutazione da parte della Corte d'Appello della memoria difensiva depositata (rito cartolare) con cui era stata eccepita la nullità della notificazione. In subordine contestava la carenza probatoria e vizi della motivazione in relazione alle risultanze dell'alcoltest (illeggibilità degli scontrini, mancanza di verifica dell'auto-check dell'apparecchio, compilazione a penna di parti dei verbali) e l'errata qualificazione della fattispecie eccessiva valorizzazione dei dati sintomatici.
Norme richiamate
co. 1 lett. c) e co. 2 lett. a) e c)
Norma contestata a carico dell'imputato per guida in stato di ebbrezza; nella sentenza la valutazione del rispetto dei presupposti probatori relativi all'alcoltest è stata criticata dal ricorrente ma la Cassazione ha deciso il ricorso per ragioni processuali senza entrare nel merito sostanziale.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla disciplina delle notificazioni; la Cassazione ha considerato la questione della validità della notificazione all'eletto domicilio.
Norma sulle nullità delle notificazioni e sulle relative conseguenze; evocata dalla difesa per sostenere la nullità della notificazione effettuata presso il difensore anziché nel domicilio eletto.
Disciplina della nullità assoluta per omessa notificazione; la Corte distingue tra nullità generale a regime intermedio e nullità assoluta quando l'irregolarità è tale da impedire la conoscenza dell'atto.
Termini di decadenza per la deduzione delle nullità, richiamato come limite per dedurre nullità di notificazione salvo che l'atto sia in concreto inidoneo alla conoscenza.
art. 23 D.L. n. 149/2020
Norma che ha disciplinato il rito cartolare e la possibilità di decidere sull'appello sulla base di memorie scritte; la difesa aveva depositato memoria e conclusioni scritte nell'ambito del rito cartolare, che dovevano essere valutate dalla Corte d'Appello.
art. 24 co. 4 D.L. 28 ottobre 2020, n. 137
Riferito al deposito telematico via PEC degli atti processuali; la difesa documenta di aver inviato la memoria alla PEC dell'ufficio destinatario.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato in relazione ai limiti della motivazione della cassazione e alla formulazione dei motivi in ricorso; la Corte ha proceduto nei limiti consentiti per la decisione.
art. 379 Regolamento esecutivo Codice della Strada
Norme tecniche collegate all'uso e alla certificazione degli strumenti per la misurazione del tasso alcolemico; il ricorrente ne lamentava la mancata prova operativa (auto-check, leggibilità scontrini).
Massime di principio
- La notificazione del decreto di citazione per giudizio di appello eseguita in luogo diverso dal domicilio validamente eletto dall'imputato può costituire nullità suscettibile di annullamento se tempestivamente eccepita; occorre verificare se l'irregolarità abbia effettivamente impedito la conoscenza dell'atto (nullità assoluta) o costituisca una nullità intermedia soggetta a termini di decadenza.
- Nel rito cartolare le memorie e le conclusioni scritte depositate dalle parti devono essere effettivamente esaminate dai giudici del gravame; l'omessa valutazione di un'eccezione preliminare contenuta nelle memorie può determinare l'annullamento della decisione per vizio di motivazione e omissione di pronuncia.
- Le doglianze sulla validità delle prove tecniche (es. alcoltest) richiedono che il giudice accerti la leggibilità e completezza della documentazione strumentale (scontrini, verifiche di funzionamento, auto-check, catena di custodia). In mancanza di elementi documentali chiari, la contestazione della correttezza della misurazione può rendere incerta la prova e impone una motivazione adeguata.
- Se l'imputato elegge un domicilio personale e lo conferma negli atti, la notificazione presso lo studio del difensore non sostituisce automaticamente quella al domicilio eletto, salvo che sussistano ragioni concrete che rendano la notifica al domicilio inidonea a garantire la conoscenza dell'atto.
- In presenza di vizi processuali rilevanti e tempestivamente dedotti, la Corte di legittimità è portata ad annullare e a disporre nuovo esame da parte del giudice del merito, senza entrare necessariamente nel merito delle questioni probatorie pretermesse dai giudici d'appello.
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