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Cassazione Civile, Ordinanza n. 34896/2024 del 30/12/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (ente previdenziale)

La controversia

La controversia riguarda il riconoscimento dell'indennità di disoccupazione NASpI a favore di un lavoratore. Dopo che il giudice di primo grado aveva accolto la domanda del lavoratore, questi aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento delle somme corrispondenti alla prestazione riconosciuta. Il decreto non era stato opposto dall'INPS. La Corte d'appello ha ritenuto che tale decreto ingiuntivo, divenuto definitivo, avesse acquisito efficacia di giudicato e precludesse l'esame dell'appello dell'INPS contro la sentenza di primo grado. Con il ricorso per cassazione, l'INPS ha denunciato violazione e falsa applicazione dell'art. 336, comma 2, c.p.c., in relazione agli artt. 2, comma 1, e 12 della l. n. 92/2012, sostenendo che la possibile riforma della sentenza di primo grado avrebbe travolto anche il decreto ingiuntivo non opposto, nonostante il suo passaggio in giudicato, sicché l'appello non poteva essere dichiarato precluso.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS. Ha affermato che l'effetto espansivo esterno di cui all'art. 336, comma 2, c.p.c. opera anche nei confronti del decreto ingiuntivo non opposto che sia fondato sulla sentenza poi impugnata: se la sentenza di primo grado viene riformata, cadono anche gli effetti, compresi quelli esecutivi, del decreto dipendente. Perciò l'appello dell'INPS doveva essere esaminato nel merito e non poteva ritenersi precluso dal giudicato formatosi sul decreto ingiuntivo. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Corte d'appello di Palermo, in diversa composizione, per il riesame della causa e per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 336, comma 2, c.p.c.

    L'eventuale riforma della sentenza di primo grado travolge, per effetto espansivo esterno, anche il decreto ingiuntivo non opposto fondato su quella sentenza, caducandone pure gli effetti esecutivi.

  • art. 2, comma 1, l. n. 92/2012

    Norma richiamata dalla ricorrente in relazione alla disciplina della NASpI, ma non oggetto di autonoma interpretazione decisiva nella motivazione.

  • art. 12 l. n. 92/2012

    Norma richiamata dalla ricorrente in relazione alla disciplina della NASpI, senza una specifica elaborazione interpretativa autonoma nella decisione.

Massime di principio

  • L'effetto espansivo esterno dell'art. 336, comma 2, c.p.c. si estende anche al decreto ingiuntivo non opposto quando il decreto sia dipendente dalla sentenza poi riformata o cassata.
  • Il passaggio in giudicato del decreto ingiuntivo non impedisce l'esame dell'impugnazione contro la sentenza presupposta, se l'accoglimento dell'impugnazione comporterebbe la caducazione del titolo monitorio dipendente.
  • Nei rapporti tra sentenza e decreto ingiuntivo fondato su di essa, il giudicato del provvedimento monitorio non è autonomamente ostativo quando venga meno il presupposto decisorio su cui il decreto si regge.
  • Quando il giudice di appello omette di esaminare i motivi di gravame per ritenuta preclusione derivante da un decreto ingiuntivo dipendente, la decisione va cassata e la causa rinviata per il riesame nel merito.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContributi previdenziali
RamiProcesso civilePrevidenza
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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