Cassazione Civile, Ordinanza n. 34885/2024 del 30/12/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente (ente previdenziale)
La controversia
La controversia nasce dalla richiesta dell'ente previdenziale di restituzione di euro 10.721,22, somma corrispondente a indennità di disoccupazione percepita dal lavoratore. Il ricorrente aveva domandato in giudizio l'accertamento della insussistenza dell'indebito, sostenendo che la prestazione non fosse ripetibile perché l'eventuale incompatibilità con la pensione di vecchiaia dipendeva da un errore dell'ente, che avrebbe retrodatato la decorrenza della pensione. In appello la domanda era stata respinta: la Corte territoriale aveva ritenuto pacifica l'indebita percezione dell'indennità di disoccupazione per incompatibilità tra le prestazioni e aveva osservato che le norme sulla irripetibilità dell'indebito pensionistico non erano applicabili alla disoccupazione, soggetta alla disciplina generale dell'art. 2033 c.c. Il ricorso per cassazione era articolato in due motivi: con il primo si denunciava la violazione dell'art. 6, comma 7, d.l. n. 148/1993, sostenendo che l'incompatibilità tra disoccupazione e pensione opererebbe solo in caso di effettiva percezione della pensione e non per la sola maturazione dei requisiti; con il secondo si deduceva la violazione degli artt. 52, comma 1, l. n. 88/1989 e 13 l. n. 412/1991, assumendo che l'indebito riguardasse in realtà la pensione, liquidata con decorrenza retrodatata per errore dell'ente. La Corte ha dichiarato entrambi i motivi inammissibili, rilevando che non attaccavano la ratio decidendi della sentenza impugnata e introducevano una questione nuova e non trattata, oltre a richiedere accertamenti di fatto non consentiti in sede di legittimità.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato l'intero ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il primo motivo non fosse pertinente rispetto alla motivazione della sentenza impugnata, perché la Corte d'appello non aveva affermato il principio della decadenza dal trattamento di disoccupazione per sola maturazione dei requisiti pensionistici, ma aveva deciso sul diverso tema della ripetibilità dell'indennità indebitamente percepita. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile perché introduceva una questione nuova, cioè che l'indebito riguardasse la pensione e non l'indennità di disoccupazione, questione non affrontata nella sentenza impugnata e comportante accertamenti di fatto non deducibili per la prima volta in cassazione. La Corte ha inoltre dato atto della sussistenza dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato e ha rilevato l'esonero dalle spese per la dichiarazione ex art. 152 disp. att. c.p.c.
Norme richiamate
art. 360 n. 3 c.p.c.
proposto ai sensi dell’art. 360 n. 3 cod.proc.civ.
Il vizio di violazione di legge deve confrontarsi con la specifica ratio decidendi della sentenza impugnata; una censura non pertinente è inammissibile.
art. 6, comma 7, d.l. 20 maggio 1993 n. 148, conv. in l. 19 luglio 1993, n. 236
art. 6, comma 7, d.l. 20 maggio 1993 n. 148, conv. con modif. in l. 19 luglio 1993, n. 236
La Corte non entra nel merito dell'interpretazione invocata, perché la norma non era effettivamente pertinente alla decisione impugnata.
art. 52, comma 1, l. 9 marzo 1989 n. 88
art. 52, comma 1, l. 9 marzo 1989 n. 88
Le norme sull'irripetibilità dell'indebito pensionistico non sono applicabili alla ripetizione dell'indennità di disoccupazione.
art. 13 l. 30 dicembre 1991 n. 412
art. 13 l. 30 dicembre 1991 n. 412
Le norme sull'irripetibilità dell'indebito pensionistico non sono applicabili alla ripetizione dell'indennità di disoccupazione.
art. 2033 c.c.
l’indennità di disoccupazione ... andava restituita secondo la disciplina dell’articolo 2033 cod.civ., anche in caso di buona fede
L'indebito relativo all'indennità di disoccupazione è soggetto alla ripetizione dell'indebito ex art. 2033 c.c., anche se l'accipiens è in buona fede.
art. 152 disp. att. c.p.c.
il ricorrente è esonerato dal pagamento delle spese, avendo reso la dichiarazione ex art. 152 disp.att. cod.proc.civ.
La dichiarazione rende il ricorrente esonerato dal pagamento delle spese.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
sussistenza dei presupposti processuali per il versamento ... di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato
In caso di inammissibilità del ricorso, va dato atto dell'obbligo dell'ulteriore contributo unificato se dovuto.
Massime di principio
- In sede di legittimità il motivo deve confrontarsi con la ratio decidendi della sentenza impugnata: una censura che attacchi una premessa non decisiva o una questione diversa è inammissibile.
- Non può essere dedotta per la prima volta in cassazione una questione nuova che presupponga accertamenti di fatto non trattati nei gradi di merito; il ricorrente deve indicare anche dove la questione sarebbe stata sollevata in precedenza.
- Le norme speciali sull'irripetibilità dell'indebito pensionistico non si estendono automaticamente ad altre prestazioni previdenziali, come l'indennità di disoccupazione, la cui ripetizione resta soggetta alla disciplina generale dell'art. 2033 c.c., anche in presenza di buona fede dell'accipiens.
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