Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 13937/2025 del 09/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che lo aveva condannato per fatti di utilizzazione di carta Postepay, contestando due profili: da un lato, il primo motivo mirava a mettere in discussione la massima di გამოცდილienza utilizzata dai giudici di merito, secondo cui, in assenza di elementi attendibili di segno contrario (come una denuncia di smarrimento o furto), l'intestatario della carta coincide con il suo utilizzatore; dall'altro, il secondo motivo censurava il trattamento sanzionatorio, lamentando il diniego delle attenuanti generiche, la valorizzazione della recidiva e la dosimetria della pena.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il primo motivo si risolvesse in una contestazione non consentita in sede di legittimità della massima di esperienza applicata dai giudici di merito, e che il secondo motivo fosse manifestamente infondato perché la Corte di appello aveva motivato in modo congruo sul diniego delle attenuanti generiche e sulla pena, rilevando anche che la pena finale risultava già inferiore ai minimi di legge per errore del primo giudice non più emendabile. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 62-bis c.p.

    Le attenuanti generiche possono essere negate ove manchino elementi positivamente valutabili e la motivazione del diniego risulti congrua; nel caso esaminato, la Corte ha ritenuto adeguata la valutazione negativa compiuta in appello.

  • art. 99 c.p.

    La recidiva può essere valorizzata nel giudizio di trattamento sanzionatorio quando le precedenti condanne dimostrino una scarsa efficacia deterrente.

  • art. 133 c.p.

    La determinazione della pena deve essere sorretta da motivazione congrua che tenga conto della gravità del fatto e della personalità dell'imputato, profili che la Corte ha ritenuto adeguatamente considerati in appello.

  • art. 606 c.p.p.

    In cassazione non è consentito trasformare il ricorso in una rivalutazione del merito, specie quanto alla contestazione di massime di esperienza e di apprezzamenti probatori non manifestamente illogici.

  • art. 616 c.p.p.

    La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità non è deducibile una critica meramente fattuale alla massima di esperienza utilizzata dal giudice di merito, quando tale massima sia non irragionevole e la motivazione non presenti manifeste illogicità.
  • La deduzione sulla titolarità e sull'utilizzo di uno strumento di pagamento può essere fondata su una presunzione di coincidenza tra intestatario e utilizzatore in assenza di attendibili elementi contrari, come una denuncia di smarrimento o furto.
  • Il diniego delle attenuanti generiche è legittimo se sorretto da motivazione congrua e da elementi ostativi quali precedenti penali non deterrenti e assenza di circostanze positive da valorizzare.
  • La contestazione del trattamento sanzionatorio in cassazione è infondata quando la pena sia stata determinata con motivazione coerente con i criteri legali e non emergano vizi di legittimità.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta automaticamente le conseguenze economiche previste dall'art. 616 c.p.p., salvo cause ostative non emergenti nel caso concreto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.