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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17001/2025 del 07/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza che aveva respinto l'appello del Pubblico Ministero contro il rigetto, da parte del G.i.p., della richiesta di sequestro preventivo finalizzato alla confisca nell'ambito di procedimento per il reato di cui all'art. 316-ter c.p.; il Procuratore sosteneva che, alla luce delle previsioni regionali (legge reg. n.22/2020 e n.9/2021), per l'anno 2021 l'indagato non poteva cumulare due indennità percepite e che così si configurava il fumus commissi delicti per indebita percezione di erogazioni, essendo precluso superare il limite di 6.000 euro.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto carente il fumus commissi delicti soprattutto alla luce della documentazione prodotta dalla difesa (deliberazione della Giunta Regionale n.35/1 del 12/08/2021) che ha chiarito l'ammissibilità della cumulabilità delle indennità per il 2021. Inoltre il ricorrente non ha adeguatamente motivato il periculum in mora richiesto per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, requisito essenziale ex art. 321, comma 2, c.p.p.; la Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la motivazione deve indicare le ragioni della necessità dell'anticipazione dell'effetto ablativo.

Norme richiamate

  • art. 316-ter cod. pen.

    Articolo richiamato come natura del reato contestato all'indagato; la Corte non ha ritenuto provato il fumus in relazione alla cumulabilità delle indennità

  • art. 321, comma 2, cod. proc. pen.

    Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca richiede, oltre al fumus, la motivazione concisa del periculum in mora; il ricorrente non ha fornito adeguata motivazione su tale profilo

  • art. 240 cod. pen.

    Norma sulla confisca richiamata come finalità del sequestro preventivo; la Corte sottolinea che l'anticipazione dell'effetto ablativo va giustificata

  • legge regionale n. 22 del 23 luglio 2020

    Una delle norme regionali che prevedevano indennità per gli operatori colpiti dalla pandemia; la Corte ha valutato il quadro normativo insieme agli atti integrativi

  • legge regionale n. 9 del 5 maggio 2021

    Norma regionale rilevante per la controversia sulla cumulabilità delle indennità per il 2021; il testo originario è stato integrato successivamente dalla Giunta

  • deliberazione Giunta Regionale Sardegna n. 35/1 del 12/08/2021

    Atto amministrativo integrativo che ha esplicitamente autorizzato la cumulabilità delle indennità per l'anno 2021, eliminando l'incertezza normativa e incidendo sul giudizio di fumus

  • Sez. U, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade, Rv. 281848)

    Precedente giurisprudenziale richiamato in tema di motivazione del sequestro preventivo finalizzato alla confisca e dell'esigenza di indicare il periculum in mora

Massime di principio

  • Per il sequestro preventivo finalizzato alla confisca è necessario dimostrare sia il fumus commissi delicti sia il periculum in mora; la motivazione sul pericolo di dispersione patrimoniale deve essere specifica e concisa
  • Documenti amministrativi e integrazioni normative sopravvenute possono incidere decisivamente sulla valutazione del fumus: atti chiarificatori della pubblica amministrazione che autorizzano o consentono determinate erogazioni possono escludere la sussistenza dell'illecito
  • In presenza di normativa regionale frammentata o modificata in tempi di emergenza, il giudice deve valutare il quadro complessivo e gli eventuali atti integrativi prima di ritenere configurato il reato
  • Il pubblico ministero che propone sequestro preventivo finalizzato alla confisca deve indicare oltre all'elemento soggettivo e oggettivo del reato anche i concreti indizi sul rischio di sottrazione o dissipazione del profitto contestato
  • In casi ambigui sulla interpretazione di norme che disciplinano erogazioni pubbliche, la produzione di atti amministrativi esplicativi è particolarmente rilevante e può determinare l'esito a favore del resistente
  • Quando si contesta la cumulabilità di benefici economici, è essenziale dimostrare inequivocabilmente il divieto normativo di cumulo e l'effettiva percezione indebita oltre i limiti previsti

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