Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 15433/2026 del 28/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (autorità giudiziaria)

La controversia

Il soggetto ristretto stava espiando una pena detentiva e pecuniaria per rapina e lesioni commesse nel 2023. Il Tribunale di sorveglianza ha respinto la sua opposizione contro il decreto di espulsione adottato ai sensi dell'art. 16, comma 5, del d.lgs. n. 286/1998. In cassazione il difensore ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p., richiamando gli artt. 19 T.U. immigrazione, 8 CEDU e 30 Cost., sostenendo in sostanza che l'espulsione fosse illegittima alla luce della sua situazione personale e familiare. La Corte rileva però che le doglianze si risolvono in una richiesta di rivalutazione del merito, in particolare del peso degli elementi probatori già esaminati dal giudice di sorveglianza, e che il ricorso non confuta adeguatamente i dati valorizzati nell'ordinanza: assenza di documentazione sui legami familiari, mancata allegazione di una domanda di asilo e negazione dello status di rifugiato.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto i motivi manifestamente infondati perché diretti a sollecitare una nuova valutazione del fatto e del compendio probatorio, preclusa in sede di legittimità. Ha inoltre evidenziato che l'ordinanza impugnata era sorretta da motivazione congrua e non specificamente censurata sui punti decisivi. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende ex art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 5, d.lgs. 25 luglio 1998 n. 286

    base normativa del decreto di espulsione disposto nei confronti del detenuto straniero.

  • art. 19 T.U. immigrazione

    richiamato dalla difesa per sostenere limiti all'espulsione in relazione alla posizione personale dell'interessato.

  • art. 8 CEDU

    richiamato dalla difesa a tutela del rispetto della vita privata e familiare.

  • art. 30 Cost.

    richiamato dalla difesa in tema di tutela dei rapporti familiari.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p.

    individuati come parametri di ricorso per dedurre violazione di legge e vizio di motivazione.

  • art. 616 c.p.p.

    fondamento della condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentito chiedere una nuova valutazione del merito o del peso dimostrativo degli elementi probatori già scrutinati dal giudice di merito.
  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando le censure sono generiche o non aggrediscono specificamente le rationes decidendi poste a base della decisione impugnata.
  • Nel giudizio sull'espulsione dello straniero detenuto, la mancata documentazione dei legami familiari e l'assenza di elementi sulla richiesta di asilo o sullo status di rifugiato possono legittimare il rigetto dell'opposizione.
  • La deduzione di violazione di legge o vizio di motivazione non può essere utilizzata per ottenere una rivalutazione fattuale preclusa alla Corte di cassazione.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna alle spese processuali e, in assenza di cause di esonero, al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniFavoreggiamento immigrazione
RamiProcesso penaleImmigrazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.