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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5725/2022 del 17/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha constatato la violazione di legge nella valutazione del Tribunale circa l'applicabilità dell'art. 131-bis, ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Corte d'Appello di Cagliari per nuovo giudizio (ai sensi dell'art. 569, comma quarto, cod. proc. pen.).

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato la sentenza del Tribunale di Cagliari che aveva assolto l'imputato per la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen., sostenendo che il giudice non aveva considerato correttamente il limite edittale massimo alla luce delle aggravanti previste dall'art. 625 cod. pen. (furto aggravato), le quali sono qualificabili come aggravanti ad "effetto speciale" e aumentano la pena in misura superiore a un terzo: ciò porta, nel caso concreto di più aggravanti concorsuali, a un limite edittale ben superiore a cinque anni (fino a dieci anni secondo la Corte), rendendo applicabile l'ostativo dell'art. 131-bis e impedendo quindi l'esclusione della punibilità per particolare tenuità.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità è applicabile solo se la pena detentiva massima non supera cinque anni; ai fini della determinazione del limite ostativo devono essere considerate le circostanze ad effetto speciale (comma quarto prevede l'eccezione rispetto alla non considerazione delle circostanze).

  • art. 625 cod. pen.

    Le aggravanti previste da questo articolo (es. quelle indicate dai numeri 2 e 7) sono qualificabili come aggravanti ad effetto speciale, comportano aumenti di pena superiori a un terzo e, in concorso tra loro, possono elevare il massimo edittale (fino a dieci anni nel caso esaminato), incidendo quindi sulla possibilità di applicare l'art. 131-bis.

  • art. 56 cod. pen.

    Disciplina il tentativo del reato: il fatto era contestato come tentato furto aggravato, pertanto la qualificazione come tentativo non esclude la necessità di calcolare il limite edittale comprensivo delle aggravanti ad effetto speciale.

  • art. 569, comma quarto, cod. proc. pen.

    Regola il rinvio disposto dalla Corte di Cassazione in caso di ricorso per cassazione 'per saltum': la decisione impugnata è annullata con rinvio per nuovo giudizio alla Corte d'Appello competente.

Massime di principio

  • Per verificare l'applicabilità dell'art. 131-bis occorre calcolare il limite edittale massimo comprensivo delle aggravanti ad effetto speciale: se il massimo supera cinque anni la causa di esclusione non è applicabile.
  • Le aggravanti previste dall'art. 625 cod. pen. sono da considerarsi ad effetto speciale e devono essere conteggiate autonomamente ai fini della determinazione della pena massima rilevante per l'ostativo dell'art. 131-bis.
  • In presenza di più circostanze aggravanti che concorrono (soprattutto quelle previste dallo stesso art. 625) il giudice deve valutare il nuovo massimo edittale risultante dal concorso delle aggravanti prima di dichiarare la particolare tenuità del fatto.
  • La qualificazione del fatto come tentativo non esime dal considerare l'aumento di pena derivante da aggravanti ad effetto speciale ai fini dell'applicazione di istituti estintivi o estintivi parziali della punibilità.
  • Se la Cassazione annulla per violazione di legge la decisione che aveva escluso la punibilità per particolare tenuità, il procedimento viene rinviato per nuovo giudizio alla Corte d'Appello competente ai sensi dell'art. 569 c.4, con conseguente possibile revisione della decisione assolutoria.

Testo integrale

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