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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13637/2026 del 15/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Rimessione pregiudiziale, ai sensi dell'art. 24-bis cod.proc.pen., della questione di competenza per territorio relativa a reati associativi (art. 416 c.p.), varie fattispecie di violazioni tributarie (d.lgs. n. 74/2000), reati di truffa e di falso e altri reati ascritti a numerosi imputati. Il GUP di Parma aveva già dichiarato la propria incompetenza territoriale e trasmesso gli atti al Tribunale di Roma; il GIP di Roma ha tuttavia ritenuto dubbia la competenza e ha rimesso la questione alla Corte di cassazione.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile la rimessione pregiudiziale ex art. 24-bis cod.proc.pen., ritenendo che il nuovo istituto sia strumentale e caratterizzato da natura anticipatoria e preventiva e che, pertanto, non possa essere usato quando vi sia già stata una decisione sulla competenza territoriale da parte di altro giudice (nel caso di specie il GUP del Tribunale di Parma aveva già pronunciato sentenza di incompetenza e trasmesso gli atti). In tale ipotesi l'unico rimedio esperibile è il conflitto di competenza disciplinato dagli artt. 30 e ss. cod.proc.pen. Di conseguenza la richiesta di decisione pregiudiziale è stata respinta come inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    art. 24-bis cod.proc.pen.

    Strumento di rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione per la decisione sulla competenza per territorio; ha natura anticipatoria/preventiva e può essere utilizzato solo se non è già intervenuta una decisione sulla competenza da parte di altro giudice.

  • art. 416 cod. pen.

    Norma che disciplina il reato associativo; nel caso era uno dei reati oggetto della questione di competenza territoriale.

  • d.lgs. n. 74/2000

    artt. 2, 4, 5, 8, 10-ter d.lgs. 74/2000

    Riferimento alle fattispecie di reati tributari contestati, considerate nella determinazione della competenza territoriale.

  • art. 640 cod. pen.

    art. 640, comma 2, n. 1, cod.pen.

    Norma sulla truffa aggravata; citata tra i reati per i quali si discuteva la competenza territoriale.

  • artt. 30 e ss. cod. proc. pen.

    art. 30 e ss. cod.proc.pen.

    Disciplina del conflitto di competenza; indicata come l'unico rimedio esperibile quando una decisione sulla competenza territoriale è già stata assunta da altro giudice.

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis cod.proc.pen. è ammissibile solo quando non è già intervenuta una decisione sulla competenza territoriale da parte di altro giudice; se esiste già una sentenza di incompetenza, il rimedio corretto è il conflitto di competenza.
  • La finalità dell'art. 24-bis è prevenire l'avvio o la prosecuzione inutile di processi davanti a giudici territorialmente incompetenti, assicurando efficienza e durata ragionevole del processo.
  • Una sentenza con cui un giudice dichiara la propria incompetenza per territorio non è impugnabile per cassazione; per contestarla occorre esperire il conflitto di competenza davanti all'autorità competente.
  • Quando si valuti la competenza territoriale in procedimenti con più imputati e plurime fattispecie (reati tributari, associativi, truffa, falso), è necessario verificare l'ordine cronologico delle decisioni dei vari giudici: la presenza di una precedente pronuncia di incompetenza preclude l'uso del rinvio pregiudiziale.
  • Il pubblico ministero può chiedere l'inammissibilità del rinvio pregiudiziale e proporre, in subordine, l'indicazione della competenza territoriale ritenuta corretta; tuttavia la Corte deciderà sulla ammissibilità del rimedio in base alla sussistenza dei presupposti normativi.

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