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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 212/2024 del 03/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduce tre censure: 1) insufficiente prova della responsabilita' penale per concorso, sostenendo che l'imputato si sia limitato a tollerare la messa a dimora di semi di cui ignorava la natura illecita; 2) errata qualificazione del fatto, che avrebbe dovuto essere ritenuto "coltivazione domestica" per uso personale e quindi penalmente irrilevante (per numero esiguo di piante, tecnica rudimentale, modesta quantita' di principio attivo, assenza di elementi di spaccio); 3) illegittimo mutamento del fatto contestato, perche' la sentenza avrebbe di fatto ritenuto una condotta omissiva (obbligo di impedire) mentre l'imputazione era costruita come condotta commissiva (coltivare e detenere).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto i primi due motivi infondati: i giudici di merito avevano motivato in modo non illogico la responsabilita' di Becciu sulla base del rinvenimento di cinque piante di notevoli dimensioni nell'orto di pertinenza della sua abitazione, dell'esistenza di un impianto di irrigazione a goccia, e del contributo materiale e di tolleranza fornito (messa a disposizione del terreno, fornitura di elettricita' e acqua). Sulla terza censura la Corte ha rilevato che la motivazione non chiarisce pienamente il rapporto tra l'imputazione commissiva e le affermazioni circa condotte omissive, ma, comunque, avendo il reato (contestato ai sensi dell'art.73, comma 5 d.P.R. 309/1990) origine nell'agosto 2015 e termine massimo di prescrizione pari a sette anni e sei mesi, il reato si e' estinto dopo la sentenza di appello. Conseguentemente la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato (prescrizione).

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309 del 1990 (Testo unico stupefacenti), art. 73, comma 5

    art. 73, comma 5 d.P.R. n.309/1990

    La qualificazione del fatto ai sensi del comma 5 determina il termine massimo di prescrizione (7 anni e 6 mesi); la Corte usa questa qualifica per calcolare l'estinzione per prescrizione del reato commesso nell'agosto 2015

  • Codice penale, art. 40, secondo comma

    art. 40, secondo comma c.p.

    Richiamato in relazione all'eventuale qualificazione omissiva (obbligo giuridico di impedire l'evento); la Corte osserva che la sentenza di merito non chiarisce pienamente il raccordo tra imputazione commissiva e affermazioni su condotte omissive

  • D.L. n.137 del 2020, art. 23, comma 8, convertito in L. n.176 del 2020

    art. 23, comma 8 D.L. n.137/2020, conv. L. n.176/2020

    Predisposizione della trattazione scritta del giudizio di cassazione ai sensi di tale norma; procedimento svolto per iscritto

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 6, n. 6599 del 05/11/2020 - Serafini)

    Sez. 6 n. 6599/05.11.2020, Rv. 280786-01

    Indica i criteri per ritenere una "coltivazione domestica" non punibile (esiguo numero di piante, vasi indoor, assenza di impianti di potenziamento); citata per valutare se i presupposti della non punibilita' sussistessero o meno

Massime di principio

  • La mera tolleranza non esclude responsabilita' se e' dimostrabile un contributo materiale o l'uso di risorse dell'imputato (terreno, acqua, energia, impianti) che hanno reso possibile la coltivazione illecita
  • La "coltivazione domestica" non punibile richiede concomitanza di elementi favorevoli: numero molto limitato di piante, collocazione in vasi indoor, assenza di impianti di irrigazione/illuminazione o altri accorgimenti tecnici e quantitativi compatibili con l'uso personale
  • Se la motivazione di merito muta la natura dell'azione (commissiva vs omissiva) la discrepanza puo' essere censurata dalla Cassazione, ma il problema può diventare privo di rilievo se il reato si e' estinto per prescrizione
  • In processi con fatti abituali di anni prima e con termini di prescrizione rilevanti, e' essenziale considerare il decorso della prescrizione durante tutti i gradi del giudizio: la sentenza favorevole (annullamento) puo' derivare dall'estinzione del reato piuttosto che da un accertamento pieno di merito
  • Le ammissioni di responsabilita' da parte di altri partecipanti non sottraggono automaticamente chi ha fornito supporto materiale o logistico: la responsabilita' concorrente puo' essere riconosciuta anche in presenza di confessioni altrui

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