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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34190/2022 del 15/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza di conferma della condanna (riconferma della sentenza del GIP) per lesioni personali aggravate e rapina. Tre motivi principali: 1) vizio di motivazione e violazione di legge riguardo all'affermazione della responsabilità penale, con critica al mancato esame delle censure presentate in appello; 2) violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'art. 49 c.p., sostenendo l'assenza di offensività concreta della condotta in quanto la borsa sottratta era priva di denaro/valore; 3) vizio di motivazione e violazione di legge per il diniego delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Motivi: ricorrenza della cosiddetta "doppia conforme" (sentenze di merito conformi che costituiscono un unico corpo decisionale) e manifesta infondatezza dei tre motivi. Sul primo motivo la Corte ha ricordato che il ricorso non può limitarsi a proporre una diversa valutazione delle prove o una ricostruzione alternativa dei fatti; sul secondo ha affermato che per la rapina l'effettivo contenuto della cosa sottratta non esclude il reato, salvo che l'inesistenza dell'oggetto sia assoluta e prevedibile ex ante dall'agente; sul terzo ha ritenuto congrua la motivazione del diniego delle attenuanti generiche, considerata la gravità delle condotte e il precedente penale dell'imputato. Conseguenze: dichiarazione di inammissibilità del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, D.L. n. 137/2020

    regola la possibilità di trattare il procedimento con contraddittorio scritto; nella sentenza viene citata per motivare la modalità di trattazione del ricorso

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    limita l'enunciazione dei motivi nel dispositivo di decisione in Cassazione; richiamata per delimitare la motivazione prescritta per la decisione

  • art. 606, comma 1, lett. b), cod. proc. pen.

    criterio di impugnabilità per vizio di motivazione e violazione di legge: la Corte specifica che il ricorso deve contestare la sussunzione giuridica del fatto e non limitarsi a una diversa valutazione delle prove

  • art. 49 cod. pen.

    riguarda la non punibilità per inutilità della condotta; la Corte interpreta che l'assenza di valore materiale dell'oggetto sottratto non esclude la rapina se l'inesistenza non era assoluta e prevedibile dall'agente nel momento della condotta

  • art. 616 cod. proc. pen.

    consente la condanna al pagamento delle spese processuali e di somme a favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso; applicata per la condanna alle spese e alla somma di euro 3.000

Massime di principio

  • Se le corti di merito (primo grado e appello) sono conformi sulla valutazione probatoria, la Cassazione tende a dichiarare inammissibile il ricorso quando il motivo si limita a proporre una diversa valutazione delle prove anziché censurare un errore di diritto nella sussunzione
  • Per il reato di rapina non è decisivo il valore effettivo dell'oggetto sottratto: l'esistenza del bene deve essere assente in modo assoluto e prevedibile ex ante dall'agente per escludere il reato
  • La deduzione di vizio di motivazione deve mostrare una manifesta illogicità o un errore nella ponderazione degli elementi ritenuti decisivi; critiche generiche al convincimento del giudice di merito non sono sufficienti in Cassazione
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è in genere insindacabile in Cassazione se il giudice di merito fornisce una motivazione che evidenzi la gravità della condotta o precedenti significativi dell'imputato
  • Nelle impugnazioni penali conviene focalizzarsi su errori di diritto o di motivazione evidenti (ad es. omessa considerazione di elementi decisivi o contraddittorietà palese), non su una mera proposta alternativa di ricostruzione fattuale

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