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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32259/2023 del 25/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso è stato proposto avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste del 27/04/2022 che, pur assolvendo in parte Lorenzo Fachin, aveva confermato la responsabilità penale di Benvenuti per lesioni (tra cui l'indebolimento permanente dell'organo della masticazione) e gli aveva applicato pena con beneficio della sospensione condizionale e della non menzione. I motivi dedotti in Cassazione contestavano: 1) la mancata rinnovazione dell'istruttoria e il mancato esame di una teste (la figlia del Benvenuti) che avrebbe potuto chiarire le condizioni del ricorrente dopo lo scontro; 2) la valutazione errata e non motivata delle prove, con indimostrato privilegio della versione del Fachin e mancata considerazione di fotografie e consulenza tecnica; 3) il rigetto non motivato della richiesta di perizia medica sulle lesioni; 4) la mancata applicazione della scriminante della legittima difesa e/o dell'attenuante della provocazione, con omissione della considerazione degli insulti e della condotta aggressiva del Fachin.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo, assorbente motivo: ha constatato il silenzio della Corte territoriale sulla richiesta di audizione della teste indicata dal ricorrente e ha annullato la sentenza impugnata con rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Venezia. Gli altri motivi non sono stati accolti nel dispositivo (il Procuratore Generale aveva chiesto accoglimento primo e quarto motivo; la Cassazione ha accolto il primo, disponendo il rinvio).

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita l'oggetto del ricorso per cassazione agli specifici motivi indicati; il ricorso è stato ammesso nei limiti richiesti da tale norma

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Norma richiamata nella censura relativa alla valutazione della testimonianza: impone criteri per la valutazione delle dichiarazioni, e la censura era che la Corte d'appello non avrebbe applicato correttamente tali criteri nel privilegiare la versione del Fachin

  • artt. 582, 583, 585 cod. pen.

    Norme sostanziali utilizzate per inquadrare i reati contestati (lesioni personali e loro aggravamenti/forme più gravi); la sentenza d'appello ha assolto Fachin per alcune contestazioni e ha condannato Benvenuti per altre sulla base di tali articoli

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con l. 18/12/2020, n. 176

    Prevede la trasmissione telematica di atti e conclusioni al procedimento di Cassazione; nel fascicolo risultano trasmesse le conclusioni del PG e delle parti ai sensi di tale norma

Massime di principio

  • Se la parte chiede l'assunzione di una prova testimoniale rilevante per la ricostruzione del fatto e il giudice non fornisce motivo adeguato per la mancata assunzione, l'omissione può comportare l'annullamento della sentenza con rinvio.
  • La Corte d'appello deve motivare esplicitamente perché ritiene superflua una perizia o una prova richiesta dalla difesa, specialmente se la prova è idonea a dissipare dubbi fondamentali per la decisione.
  • Quando la decisione si fonda in misura decisiva sulla versione di un unico teste/parte, il giudice deve applicare i criteri di valutazione previsti dall'art. 192 c.p.p. e confrontare attentamente quella versione con le altre fonti di prova (fotografie, consulenze, dichiarazioni difensive).
  • Questioni di scriminante (legittima difesa) o attenuanti come la provocazione richiedono un esame pieno e motivato degli elementi fattuali e probatori; l'omissione di acquisire elementi probatori determinanti preclude una valutazione compiuta e può giustificare il rinvio.
  • L'annullamento con rinvio viene disposto quando il vizio è tale da compromettere la ricostruzione dei fatti; il nuovo giudizio può essere affidato ad altra sezione per garantire imparzialità e corretto riesame.
  • La parte che intende limitare o ampliare le prove deve formulare espressamente le richieste e il giudice ha l'obbligo di valutare e motivare l'accoglimento o il rigetto; la mancata valutazione motivata costituisce vizio procedurale rilevante.

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