Sentenza n. 8726/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-rifiuto formatosi sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno presentata il 4 ottobre 2024
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione competente)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha agito per la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato dalla Questura di Roma sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno, chiedendo il conseguente ordine all’amministrazione di provvedere con un provvedimento espresso.
La decisione
Nel corso del giudizio, la Questura di Roma ha comunicato al ricorrente, in data 30 aprile 2026, che, trascorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, egli avrebbe potuto recarsi presso il Commissariato di pubblica sicurezza Anzio/Nettuno per il ritiro del titolo richiesto. Il TAR ha ritenuto che tale sopravvenienza avesse fatto venir meno l’interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia sull’illegittimità del silenzio e sull’ordine di provvedere. Il ricorso è stato pertanto dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Le spese di giudizio sono state compensate. È stato inoltre liquidato in favore del difensore, per il patrocinio a spese dello Stato, l’importo di euro 903,25, oltre spese generali e accessori di legge.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Richiamato quale base normativa per la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicate alla decisione.
Richiamato per la riduzione del compenso professionale in relazione all’improcedibilità.
Richiamato per la riduzione del compenso spettante al difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato.
Massime di principio
- La sopravvenuta comunicazione dell’amministrazione che consenta al richiedente di ritirare il titolo richiesto fa venir meno l’interesse alla decisione sull’originario silenzio serbato sull’istanza e comporta l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- Quando, nel corso del giudizio avverso il silenzio, l’amministrazione adotta una condotta satisfattiva rispetto all’istanza del privato, non è più necessario ordinare la conclusione del procedimento con un provvedimento espresso.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1073/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1074/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1075/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1076/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1077/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1078/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →