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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00870/2026 del 09/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Iovinella era stata condannata in appello per il reato di tentata truffa: avrebbe presentato all'incasso in banca un assegno apparentemente simile all'originale detenuto dalla persona offesa. In Cassazione il difensore ha denunciato (1) la mancata valutazione dell'istanza di rinvio per legittimo impedimento trasmessa via PEC, con conseguente difetto di assistenza e nullità del processo; (2) vizio sulla decorrenza della prescrizione; (3) carenza probatoria sulla falsificazione dell'assegno (firma non dimostrata falsa); (4) vizio motivazionale riguardo al mancato riconoscimento della non punibilità ex art. 131-bis cod. pen.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato limitatamente alla prima doglianza: ha accertato che l'istanza di legittimo impedimento era stata tempestivamente inviata via PEC ad uno degli indirizzi ufficiali della Corte d'appello e non è stata valutata, per cui è intervenuta la nullità per difetto di assistenza dell'imputato. Ha annullato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio. Il motivo sulla prescrizione è stato ritenuto manifestamente infondato (applicazione della sospensione ex legge 'Orlando' per i reati commessi nel periodo rilevante). I motivi relativi alla prova della falsificazione e all'art. 131-bis sono stati assorbiti e non decisi.

Norme richiamate

  • art. 178 cod. proc. pen.

    art. 178, lett. c) (menzionato nel testo)

    L'omessa valutazione dell'istanza di differimento per legittimo impedimento determina il difetto di assistenza e la nullità assoluta degli atti successivi, compresa la sentenza.

  • art. 179, comma 1 cod. proc. pen.

    art. 179, comma 1 (menzionato nel testo)

    Connesso all'art. 178: la nullità per difetto di assistenza porta all'annullamento degli atti compiuti nella udienza controversa.

  • art. 87-bis d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    è consentito il deposito con valore legale mediante invio dall'indirizzo di posta elettronica certificata inserito nel registro generale degli indirizzi elettronici

    I depositi via PEC effettuati sugli indirizzi istituzionali indicati hanno valore legale; nel caso di specie la trasmissione via PEC è stata considerata valida e tempestiva.

  • art. 97, comma 4 cod. proc. pen.

    La nomina di un difensore d'ufficio non supplisce all'obbligo di valutare una istanza tempestiva di differimento per legittimo impedimento presentata dal difensore di fiducia; la mancata valutazione comporta nullità.

  • art. 159 cod. pen. e legge 23 giugno 2017, n. 103 (cd. 'Orlando')

    la disciplina della sospensione del corso della prescrizione di cui all'art. 159 cod. pen., nel testo introdotto dall'art. 1 legge 23 giugno 2017, n. 103

    Per i reati commessi nel periodo di vigenza della legge (dal 3/8/2017 al 31/12/2019) opera la sospensione che prolunga il termine di prescrizione; pertanto il termine di prescrizione non poteva essere ritenuto già decorso nel caso concreto.

  • art. 56 e art. 640 cod. pen.

    Richiamate in relazione al reato di tentata truffa (art. 56 applicato a 640). Tuttavia la valutazione probatoria sulla falsificazione dell'assegno è stata rimessa alla Corte di appello dopo l'annullamento per nullità procedurale.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Invocata come causa di non punibilità; la Corte di Cassazione ha ritenuto il relativo motivo assorbito dall'annullamento per nullità, pur osservando criticità motivazionali sulla valutazione della personalità dell'imputata.

Massime di principio

  • Una istanza di legittimo impedimento trasmessa tempestivamente via PEC agli indirizzi istituzionali della Corte deve essere esaminata: la sua omissione può produrre la nullità assoluta per difetto di assistenza e l'annullamento della sentenza.
  • La nomina di un difensore d'ufficio non rimedia automaticamente alla mancata valutazione di un legittimo impedimento posto dal difensore di fiducia; il giudice di merito è tenuto a verificare la tempestività e la ricevibilità della comunicazione telematica.
  • I depositi via PEC sono validi se diretti agli indirizzi ufficiali indicati dal Ministero e, fino alle scadenze previste dalle disposizioni transitorie, le Corti d'appello possono ancora riceverli; dal 1° gennaio 2027 saranno obbligatori per le Corti di appello le modalità telematiche stabilite.
  • Sulle questioni di prescrizione, va applicata la disciplina temporale specifica: la sospensione ex legge 'Orlando' opera per i reati commessi nel periodo 3/8/2017-31/12/2019, con allungamento del termine prescrizionale; occorre verificare la data del fatto per stabilire la normativa applicabile.
  • In tema di falsificazione di documenti, la mera disponibilità dell'originale da parte della persona offesa non prova automaticamente la falsità della firma: è necessaria una valutazione probatoria specifica sulla falsificazione materiale della sottoscrizione.
  • Il riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131-bis richiede una motivazione coerente del giudice che contempli precedenti, personalità e profili soggettivi; incongruenze motivazionali possono essere censurate in sede di legittimità.
  • Se la Cassazione annulla per nullità procedurale, frequentemente i profili di merito vengono assorbiti e saranno riconsiderati dalla Corte di appello in sede di nuovo giudizio.

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