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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47881/2023 del 30/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per rapina impropria denunciando la nullità della sentenza per omessa o irregolare notificazione del decreto di citazione per il giudizio di appello ai sensi dell'art. 179 c.p.p. Sosteneva di avere eletto domicilio presso lo studio del difensore (avv. Egidio Sarno) e che, nondimeno, la notificazione era stata eseguita presso la sua abitazione con consegna "alla madre convivente" senza indicazione di nome e cognome; dallo stato di famiglia non risulterebbe alcuna madre convivente. Denunciava inoltre di non aver avuto conoscenza del processo e che la nullità non sarebbe stata sanata. Sono stati depositati motivi aggiunti (tra cui la circostanza del decesso della madre) in sede di legittimità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile come manifestamente infondato. Ha rilevato che non risultava agli atti alcuna procura speciale che attestasse l'elezione del domicilio presso l'avv. Sarno; invece risulta che l'avviso ex art. 415-bis fu notificato all'imputato che dichiarò domicilio nella propria abitazione in Bari, Strada Castelluccio n. 1, dove fu consegnato il decreto d'appello. La relata di notifica indica il ritiro della raccomandata da un familiare convivente (grafia illeggibile) e non dalla 'madre convivente', la quale, peraltro, sarebbe deceduta nel 1999, circostanza dedotta tardivamente in Cassazione. La Corte ha applicato la giurisprudenza secondo cui la notificazione effettuata a persona convivente è nullità di regime intermedio (art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p.) ma è sanabile se idonea a determinare la conoscenza dell'atto; inoltre l'eccezione di inesistenza della convivenza richiede prova rigorosa, non fornita. Perciò la nullità, se anche sussistesse, si è ritenuta sanata avendo l'atto raggiunto lo scopo. Per l'inammissibilità il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 179 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente per sostenere la nullità della sentenza per irregolare notificazione della citazione in appello; la Corte ha ritenuto il motivo infondato poiché non provata l'elezione del domicilio e perché la notificazione è risultata comunque idonea a raggiungere l'imputato

  • art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    La notificazione a persona convivente anziché al domiciliatario è qualificata come nullità di regime intermedio; tale nullità è sanabile se l'atto ha comunque determinato la conoscenza dell'atto da parte dell'imputato

  • art. 415-bis cod. pen.

    Rilevata la notifica dell'avviso ex art. 415-bis agli atti, dalla quale risulta la dichiarazione del difensore nominato e del domicilio indicato dall'imputato; elemento fattuale decisivo per escludere l'irregolarità dedotta

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma invocata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese di procedimento e per l'irrogazione della somma a titolo di ammenda, applicata per l'inammissibilità del ricorso e per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio presso il difensore deve risultare da specifica procura o atto formale agli atti: senza tale prova la notificazione presso il domicilio reale rimane valida.
  • La notificazione effettuata a mani di persona convivente è qualificata come nullità di regime intermedio e può essere sanata se è dimostrabile che l'atto ha comunque raggiunto lo scopo (cioè la conoscenza da parte dell'imputato).
  • Per contestare efficacemente la validità della notificazione è necessario fornire prova rigorosa dell'inesistenza del rapporto di convivenza indicato nella relata; un certificato anagrafico isolato può non essere sufficiente.
  • Le deduzioni di fatto rilevanti devono essere tempestivamente prodotte nel grado di merito: l'emersione di fatti nuovi in Cassazione (es. decesso della madre) è debole se non provata adeguatamente e introduce rischi di inammissibilità.
  • Difensori e imputati che intendono eleggere domicilio presso lo studio devono depositare e conservare documentazione chiara (procura speciale, comunicazioni formali) per evitare contestazioni sulle notifiche.
  • Quando si contesta una notificazione, oltre a dimostrare l'irregolarità formale, è utile dimostrare che l'irregolarità ha impedito effettivamente la conoscenza dell'atto; in mancanza, la nullità rischia di essere considerata sanata.

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