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Ordinanza

Ordinanza n. 791/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, quanto al ricorso n. 165 del 2026: Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: a)della ordinanza dirigenziale del Comune di Marcianise di acquisizione al patrimonio comunale ed immissione nel possesso n.505 del 18.12.2025, mai notificata; b) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale, comunque lesivo degli interessi dei ricorrenti, compresi eventuali nuovi accertamenti o verbali da parte dell’Ufficio Comunale; c) per l’accertamento della perdurante proprietà dell’area in capo all’Istituto Diocesano per il Clero di Capua, di cui il ricorrente è fittuario Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da TROMBETTA RODOLFO il 22\1\2026 : d) dell’atto a firma del dirigente al ramo del Comune di Marcianise, prot. 1504 del 23.5.2018, inviato il 12.1.2026, a mezzo pec; e) del provvedimento a firma del Dirigente al ramo del Comune di Marcianise, prot. n. 2980 del 19.01.2026, per la (ri)notifica del verbale di inottemperanza del 10.10.2012. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da TROMBETTA RODOLFO il 22\1\2026 : d) dell’atto a firma del dirigente al ramo del Comune di Marcianise, prot. 1504 del 23.5.2018, inviato il 12.1.2026, a mezzo pec; e) del provvedimento a firma del Dirigente al ramo del Comune di Marcianise, prot. n. 2980 del 19.01.2026, per la (ri)notifica del verbale di inottemperanza del 10.10.2012. quanto al ricorso n. 1451 del 2026: a) dell’Ordinanza a firma del Dirigente dell’Area V Gestione del Territorio del Comune di Marcianise n. 505 del 18.12.2026, mai notificata alla ricorrente con la quale si dichiara “l’acquisizione gratuita di diritto al patrimonio Comunale, ai sensi dell’art. 31, 3° comma del D.P.R. n. 380/01 e ss.mm.ii. dell’immobile accertato alla data del sopralluogo …. dell’area di sedime e di quella circostante, individuate nel catasto terreni al Foglio 7 p.lle 5498”, disponendone la trascrizione nei pubblici registri e l’immissione in possesso e comunque per la sua inefficacia nei confronti della ricorrente proprietaria, una agli atti preordinati, connessi e conseguenziali ivi inclusa l'Ordinanza di demolizione n. 106 del 17.07.2009, nella parte in cui è stata notificata all'odierno ricorrente quale proprietario del fondo e il verbale di inottemperanza della Polizia Municipale prot. n. 2882 del 10.10.2012;

Giustizia amministrativa202601451

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza comunale di acquisizione gratuita al patrimonio comunale, trascrizione e immissione in possesso dell’immobile e dell’area di sedime per inottemperanza a un’ordinanza di demolizione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario e fittuario)

Prevale il privato

La controversia

Sono stati proposti due ricorsi connessi, successivamente riuniti: il primo dal conduttore dell’area, con impugnazione dell’ordinanza dirigenziale di acquisizione al patrimonio comunale e immissione nel possesso, nonché degli atti presupposti e conseguenziali, e con domanda di accertamento della perdurante proprietà dell’area in capo all’Istituto diocesano; il secondo dall’Istituto diocesano, proprietario dell’immobile, contro la medesima ordinanza e contro gli atti collegati, inclusi l’ordinanza di demolizione e il verbale di inottemperanza. In sede cautelare è stato dedotto, e il giudice ha rilevato, che una precedente sentenza passata in giudicato aveva escluso l’avvenuta acquisizione del bene a seguito dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione. È stata inoltre contestata la sussistenza dei presupposti per disporre l’acquisizione in danno del proprietario, non direttamente responsabile degli abusi. Il pericolo cautelare è stato individuato nell’idoneità del perfezionamento dell’effetto acquisitivo a produrre effetti irreparabili sul diritto dominicale dell’Istituto.

La decisione

Il TAR ha ritenuto i due ricorsi oggettivamente e soggettivamente connessi, poiché rivolti contro il medesimo provvedimento e caratterizzati dalla partecipazione reciproca delle parti nei rispettivi giudizi, disponendone la riunione. In sede cautelare, pur nei limiti della cognizione sommaria, ha ravvisato il fumus boni iuris nella necessità di approfondire nel merito sia gli effetti della precedente sentenza passata in giudicato, che aveva escluso l’acquisizione del bene, sia la ricorrenza dei presupposti per l’acquisizione nei confronti del proprietario non direttamente responsabile dell’abuso. Ha ravvisato il periculum in mora nel rischio che l’effetto acquisitivo producesse conseguenze irreparabili a danno del proprietario. Ha quindi accolto l’istanza cautelare e sospeso l’efficacia dell’ordinanza di acquisizione impugnata. Ha riunito i ricorsi, fissato l’udienza pubblica per la seconda udienza pubblica di marzo 2027 e compensato le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    acquisizione gratuita di diritto al patrimonio comunale dell’immobile, dell’area di sedime e di quella circostante

    La disposizione è indicata quale base legale dell’acquisizione gratuita disposta dal Comune; il TAR ha ritenuto necessario approfondire nel merito la sussistenza dei relativi presupposti nei confronti del proprietario non direttamente responsabile dell’abuso.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare proposta nel giudizio amministrativo e costituisce il fondamento processuale della sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato.

  • ordinanza di demolizione n. 106 del 17.07.2009

    Atto presupposto rispetto all’acquisizione, la cui inottemperanza era stata posta a fondamento del verbale e del successivo provvedimento acquisitivo.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l’esistenza di una precedente sentenza passata in giudicato che abbia escluso l’avvenuta acquisizione del bene costituisce un elemento idoneo a fondare il fumus boni iuris dell’impugnazione di un successivo provvedimento acquisitivo, imponendo l’approfondimento nel merito della compatibilità del nuovo atto con il giudicato.
  • L’acquisizione gratuita al patrimonio comunale conseguente all’inottemperanza a un’ordinanza di demolizione richiede la verifica in concreto dei relativi presupposti anche quando il destinatario del provvedimento sia il proprietario dell’immobile non direttamente responsabile dell’abuso.
  • Il rischio che il perfezionamento dell’effetto acquisitivo produca conseguenze irreparabili sul diritto di proprietà integra il periculum in mora necessario per la sospensione cautelare dell’atto.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereLegittimazione e interesse a ricorrere

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