Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28871/2026 del 29/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (imputata)

La controversia

La vicenda riguarda un furto di energia elettrica ascritto a due persone, in concorso, mediante manomissione del contatore del servizio elettrico. Il tribunale aveva assolto una imputata per non aver commesso il fatto e dichiarato non doversi procedere nei confronti dell'altra per mancanza della condizione di procedibilità. Il procuratore generale ha proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge ed errori motivazionali: sosteneva che nell'imputazione fosse stata contestata non l'aggravante di cui all'art. 625, comma 1, n. 7 c.p., ma quella di cui al n. 7-bis, relativa a componenti metalliche o materiale sottratto da infrastrutture destinate all'erogazione di servizi pubblici, aggravante che renderebbe il reato procedibile d'ufficio. In subordine, affermava che anche l'energia elettrica, quale bene destinato alla fruizione collettiva, dovesse ricondursi alla previsione aggravata.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha escluso la configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 625, n. 7-bis c.p. perché la sottrazione aveva riguardato energia elettrica e non componenti metalliche o altro materiale dell'infrastruttura, mentre il contatore era stato solo manomesso e non sottratto. Ha inoltre ritenuto infondata la tesi secondo cui fosse stata contestata, anche solo in fatto, l'aggravante di cui all'art. 625, n. 7 c.p., osservando che il capo d'imputazione non evocava in modo sufficiente la destinazione del bene a pubblico servizio e non indicava la destinazione finale dell'energia a un servizio pubblico. Ne è seguita la conferma della decisione impugnata, con permanenza dell'assoluzione della prima imputata e della declaratoria di non doversi procedere per difetto di procedibilità nei confronti della seconda.

Norme richiamate

  • art. 110 c.p.

    richiamato come norma sul concorso di persone nella contestazione originaria

  • art. 624 c.p.

    richiamato come fattispecie base di furto

  • art. 625 c.p.

    richiamato per le aggravanti del furto

  • art. 625, primo comma, n. 7, c.p.

    aggravante del furto di cosa destinata a pubblico servizio; deve risultare adeguatamente contestata anche tramite espressioni evocative, ma nel caso concreto non emergeva dalla imputazione la destinazione finale dell'energia a un pubblico servizio

  • art. 625, primo comma, n. 7-bis, c.p.

    aggravante relativa alla sottrazione di componenti metalliche o altro materiale da infrastrutture destinate all'erogazione di servizi pubblici; non applicabile alla mera sottrazione di energia elettrica con manomissione del contatore

  • art. 61, n. 7, c.p.

    richiamato nella contestazione come aggravante comune

  • art. 8, comma 1, lett. a), d.l. 14 agosto 2013, conv. dalla l. 15 ottobre 2013, n. 119

    norma istitutiva dell'aggravante di cui all'art. 625, n. 7-bis, c.p.

  • art. 192 c.p.p.

    non citato espressamente nel testo

  • Sez. U, n. 24906 del 18/4/2019, Sorge

    richiamata per il criterio distintivo tra aggravanti contestabili in fatto e aggravanti valutative, che richiedono specifica evocazione nell'imputazione

  • Sez. 5, n. 40027 del 18/06/2019, Rv. 277602

    richiamata per definire l'ambito dell'aggravante ex art. 625, n. 7-bis, c.p. e la sua ratio di tutela delle infrastrutture di servizi pubblici

  • Sez. 5, n. 26447 del 06/04/2017, Rv. 270537

    richiamata a sostegno dell'ambito applicativo dell'art. 625, n. 7-bis, c.p.

  • Sez. 4, n. 36063 del 22/10/2025, Farri

    richiamata a sostegno dell'interpretazione dell'aggravante ex art. 625, n. 7-bis, c.p.

  • Sez. 4, n. 21456 del 17/04/2002, Tirone

    richiamata per il significato di cose destinate a pubblico servizio ex art. 625, n. 7, c.p.

  • Sez. 5, n. 35873 del 23/05/2024, Centamore

    richiamata per affermare che l'aggravante ex art. 625, n. 7, c.p. è configurabile in caso di allaccio diretto alla rete di distribuzione di energia destinata al pubblico

  • Sez. 5, n. 14890 del 14/03/2024, Bevacqua

    richiamata per l'adeguata contestazione dell'aggravante valutativa relativa a cosa destinata a pubblico servizio

  • Sez. 4, n. 48529 del 07/11/2023, Marcì

    richiamata per l'aggravante ex art. 625, n. 7, c.p. nei furti di energia con allaccio diretto alla rete

  • Sez. 5, n. 19021 del 15/04/2025, Caruso

    richiamata per distinguere tra manomissione del contatore e sottrazione dei flussi di energia

  • Sez. 5, Sentenza n. 8122 del 27/01/2026, Lo Iacono

    richiamata per affermare che, nel furto di energia elettrica, rileva la sottrazione abusiva dalla rete esterna e non la mera manomissione del contatore

Massime di principio

  • L'aggravante di cui all'art. 625, n. 7-bis c.p. presuppone la sottrazione di componenti metalliche o altro materiale appartenenti a infrastrutture destinate all'erogazione di servizi pubblici; non è sufficiente la mera manomissione di un contatore se l'oggetto della sottrazione è l'energia elettrica.
  • Nel furto di energia elettrica, la rilevanza dell'aggravante va valutata con riguardo ai flussi di energia abusivamente sottratti dalla rete e non al dispositivo di misurazione dei consumi, che può essere manomesso senza che ciò integri da solo l'ipotesi aggravata.
  • L'aggravante di cui all'art. 625, n. 7 c.p., relativa alle cose destinate a pubblico servizio, ha natura valutativa e deve essere contestata in modo chiaro e specifico; può tuttavia risultare validamente contestata anche mediante espressioni evocative che rendano comprensibile all'imputato la concreta portata dell'addebito.
  • La destinazione a pubblico servizio deve emergere dall'imputazione attraverso l'indicazione della finalità pubblica del bene o del servizio, non essendo sufficiente un riferimento generico all'oggetto materiale sottratto.
  • Nel furto di energia elettrica, l'aggravante del n. 7 dell'art. 625 c.p. è configurabile quando l'energia è sottratta dalla rete destinata a soddisfare un servizio fruibile dal pubblico, come nel caso dell'allaccio diretto o di altre forme di prelievo abusivo dalla rete esterna.

Come è indicizzato

MaterieFurto
RamiDelitti contro il patrimonio
IstitutiNe bis in idem

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.