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Ordinanza

Ordinanza n. 2932/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202604491

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di revoca del nullaosta al lavoro precedentemente rilasciato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del 4 luglio 2025 con cui la Prefettura di Roma ha revocato il nullaosta al lavoro rilasciato il 2 maggio 2023, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Ha dedotto censure riferite alla documentazione prodotta, tra cui l'asseverazione prevista dall'art. 44 del d.l. n. 73/2022 e l'attestato di idoneità alloggiativa. L'Amministrazione ha eccepito l'irricevibilità del ricorso per tardività, ma il ricorrente ha dedotto di avere conosciuto il provvedimento soltanto il 9 marzo 2026, a seguito di un'istanza di accesso agli atti presentata il 4 marzo 2026, poiché il decreto non gli era stato notificato personalmente, ma al domicilio telematico eletto nella domanda.

La decisione

Il TAR ha ritenuto superabile, nella fase cautelare, l'eccezione di tardività, poiché la notificazione dell'atto al domicilio telematico eletto nella domanda, anziché personalmente all'interessato, non consentiva di determinare la data dell'effettiva conoscenza del provvedimento da parte del ricorrente. Ha ravvisato, a un sommario esame, profili di fondatezza delle censure, valorizzando in particolare l'asseverazione prevista dall'art. 44 del d.l. n. 73/2022 e l'attestato di idoneità alloggiativa, ritenuti utili ai fini della domanda. Ha quindi ritenuto necessario un riesame dell'intera documentazione da parte dell'Amministrazione, nel contraddittorio procedimentale e previa integrazione documentale a iniziativa delle parti interessate. La domanda cautelare è stata accolta ai fini del riesame: il provvedimento impugnato è stato sospeso e la prosecuzione è stata fissata alla camera di consiglio del 29 settembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state riservate all'esito.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali nel processo amministrativo.

  • art. 44 d.l. n. 73/2022

    L'asseverazione prevista dalla disposizione è stata considerata, insieme all'attestato di idoneità alloggiativa, documentazione rilevante ai fini del riesame della posizione del ricorrente.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, l'eccezione di tardività può essere superata quando la modalità di comunicazione dell'atto non consenta di determinare con certezza la data dell'effettiva conoscenza del provvedimento da parte del destinatario.
  • La sospensione cautelare può essere concessa ai fini del riesame quando, a un sommario esame, la documentazione prodotta dal privato evidenzi profili di possibile fondatezza delle censure e renda necessaria una nuova valutazione complessiva da parte dell'Amministrazione.
  • Quando il riesame amministrativo richiede la valutazione di documentazione integrativa rilevante, esso deve svolgersi nel contraddittorio procedimentale, con possibilità per le parti interessate di integrare la documentazione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPartecipazione al procedimentoTermini e notificazione del ricorsoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàTutela cautelarePartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoria

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