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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02637/2024 del 29/01/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Un soggetto aveva chiesto l'equa riparazione per l'irragionevole durata di un giudizio presupposto avente ad oggetto l'opposizione proposta da una banca avverso un decreto ingiuntivo emesso in suo favore. Quel giudizio si era concluso dopo tre gradi, con accoglimento dell'opposizione in sede di rinvio. La domanda di equo indennizzo era stata rigettata perché nel giudizio presupposto l'istante era stato condannato ex art. 96 c.p.c. sia in primo grado sia in rinvio e, secondo la Corte territoriale, aveva inoltre trattenuto per un periodo apprezzabile la somma pagata dalla banca in esecuzione della sentenza d'appello favorevole. Nel ricorso per cassazione l'istante ha dedotto, con il primo motivo, la violazione dell'art. 2, comma 2-quinquies, L. 89/2001 sostenendo di non aver agito con dolo o colpa grave, poiché l'opposizione della banca sarebbe stata accolta solo per ragioni processuali in sede di rinvio. Con il secondo motivo ha dedotto la violazione dell'art. 2, comma 2-septies, L. 89/2001, lamentando l'assenza di prova della ricezione della somma e sostenendo che la sua detenzione non fosse illegittima perché avvenuta in forza di un provvedimento giudiziale.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto manifestamente infondato il primo motivo perché la previsione di cui all'art. 2, comma 2-quinquies, L. 89/2001, lett. a), in presenza di una condanna ex art. 96 c.p.c. nel giudizio presupposto, sottrae al giudice dell'equa riparazione ogni valutazione sul caso concreto e comporta l'esclusione del diritto all'indennizzo. Di conseguenza, la Corte d'appello non poteva sindacare la legittimità della condanna per responsabilità aggravata pronunciata nel giudizio presupposto. Il secondo motivo è stato dichiarato assorbito, poiché la prima ratio decidendi era già sufficiente a sorreggere il rigetto della domanda di equo indennizzo. Il ricorrente è stato inoltre condannato alle spese del giudizio di legittimità in favore del Ministero.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    viene richiamato come parametro del vizio di violazione di legge dedotto con entrambi i motivi di ricorso

  • art. 2, comma 2-quinquies, L. 89/2001

    la presenza di una condanna ex art. 96 c.p.c. nel giudizio presupposto esclude il diritto all'indennizzo e impedisce al giudice dell'equa riparazione di apprezzare il caso concreto

  • art. 2, comma 2-septies, L. 89/2001

    motivo assorbito; la Corte non entra nel merito della dedotta mancanza di prova della ricezione della somma

  • art. 96 c.p.c.

    la condanna pronunciata nel giudizio presupposto per aver agito o resistito in giudizio con consapevole infondatezza impedisce il riconoscimento dell'equa riparazione

  • art. 5-ter L. 89/2001

    norma del procedimento di opposizione avverso il decreto in materia di equa riparazione, richiamata nel provvedimento impugnato

  • art. 96, comma 1, c.p.c.

    la condanna per responsabilità aggravata, fondata sulla proposizione o resistenza a domande consapevolmente infondate, integra la causa ostativa prevista dall'art. 2, comma 2-quinquies, L. 89/2001

Massime di principio

  • Nel procedimento di equa riparazione, la condanna della parte nel giudizio presupposto ex art. 96 c.p.c. determina, quando ricorra la fattispecie tipizzata dalla L. n. 89/2001, l'esclusione del diritto all'indennizzo senza che il giudice possa svolgere una valutazione discrezionale sul caso concreto.
  • La previsione di cause ostative tipizzate in materia di equa riparazione vincola il giudice alla verifica della sola ricorrenza formale del presupposto legale, precludendo il sindacato sulla correttezza della condanna per lite temeraria resa nel processo presupposto.
  • Quando una ratio decidendi è già sufficiente a sorreggere il rigetto della domanda, le censure ulteriori restano assorbite e non vengono esaminate nel merito.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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