Cassazione Penale, Sentenza n. 35972/2025 del 05/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza territoriale relativo al processo penale contro Benito Camissa per il reato di cui all'art. 642, secondo comma, c.p. (falsa richiesta di indennizzo assicurativo). Il Tribunale di Milano aveva declinato competenza ritenendo territorialmente competente Crotone (trasmissione alla Procura di Crotone, con possibile refuso rispetto a Napoli Nord), mentre il Tribunale di Crotone, investito degli atti, riteneva competente Milano in quanto sede legale della compagnia assicuratrice destinataria della richiesta di indennizzo fraudolento (UCI S.C.A.R.L.).
La decisione
La Corte ha dichiarato l'esistenza del conflitto negativo e, richiamando la giurisprudenza consolidata, ha ritenuto che la competenza territoriale per il delitto previsto dall'art. 642 c.p. si radica nel luogo in cui la richiesta risarcitoria, quale atto unilaterale recettizio, giunge a conoscenza dell'effettivo titolare del diritto patrimoniale compromesso: la sede legale della compagnia assicuratrice. Essendo la sede legale di UCI S.C.A.R.L. a Milano, la Corte ha dichiarato la competenza del Tribunale di Milano e ha disposto la trasmissione degli atti a detto ufficio per il prosieguo del procedimento.
Norme richiamate
menzionato nel testo come "art. 642, secondo comma, cod. pen."
Riguarda il delitto contestato (frode in danno di compagnie assicurative tramite falsa richiesta di risarcimento). La pronuncia si limita a riconoscere il reato in oggetto come oggetto del conflitto di competenza.
richiamato nel testo per la disciplina del conflitto negativo di competenza
Stabilisce la procedura e la competenza della Corte per risolvere lo stallo processuale determinato da giudici che rifiutano contemporaneamente la cognizione del medesimo fatto; la Corte segue le norme successive per la decisione.
Giurisprudenza: Sez. 1, n. 51360 del 26/10/2018 (Rv. 275663)
citata integralmente come precedente di orientamento sulla competenza in relazione alla sede legale della compagnia
Indica che per i reati connessi a richieste risarcitorie fraudolente la competenza territoriale si determina presso la sede legale della compagnia assicuratrice, dove sono presenti gli organi con poteri valutativi e decisionali.
Giurisprudenza: Sez. 2, n. 48925 del 12/10/2016 (Virgilio e altri, Rv. 268349)
richiamata nel testo con riferimento all'irrilevanza della ricezione da parte dell'agenzia locale
Afferma l'irrilevanza della ricezione della richiesta dall'agenzia locale intermediaria; diversamente, la scelta del luogo di invio da parte dell'autore del reato determinerebbe criteri soggettivi e inaccettabili per l'individuazione del foro competente.
Massime di principio
- Per i reati di falsa richiesta di indennizzo assicurativo (art. 642 c.p.) la competenza territoriale si determina nel luogo in cui la richiesta giunge a conoscenza dell'effettivo titolare del diritto patrimoniale (la compagnia assicurativa), di norma la sede legale.
- La ricezione della richiesta da parte di una agenzia locale o intermediario è generalmente irrilevante ai fini della competenza territoriale, salvo prova che l'agenzia fosse concretamente titolare del potere decisorio.
- Occorre sempre accertare quale sia l'effettivo destinatario e titolare del diritto patrimoniale (soggetto con poteri valutativi/decisionali) per determinare il foro competente.
- In caso di conflitto negativo tra giudici, la Corte di legittimità risolve il conflitto applicando i criteri oggettivi consolidati dalla giurisprudenza: prevale l'individuazione del luogo di conoscenza da parte dell'ente titolare del diritto.
- Attenzione alle trasmissioni errate (refusi o invii alla Procura sbagliata): tali errori formali non modificano il criterio sostanziale della competenza, che resta ancorato alla sede legale/titolarità del diritto.
- Nei casi dubbiosi, documentare l'effettiva circolazione della richiesta (dove e a chi è pervenuta) e accertare i poteri dell'ufficio ricevente evita conflitti di competenza.
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