Cassazione Penale, Sentenza n. 35952/2025 del 05/11/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza di assoluzione del tribunale di Bergamo per il reato previsto dagli artt. 31 e 44 del DPR 380/01 relativa alla realizzazione di una tensostruttura in carpenteria metallica e telo plastificato di circa 70 mq destinata al ricovero di autocaravan. Il Procuratore Generale censura l'assoluzione per presunta buona fede/assenza dell'elemento soggettivo sostenendo che il giudice ha fondato la buona fede su informazioni fornite da un venditore privato non pertinenti all'opera realizzata e prive di autorevolezza, e non ha considerato l'assenza di accertamenti da parte dell'imputato presso gli uffici competenti né la necessaria oggettività della precarietà dell'opera
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha motivato che la struttura realizzata non rientrava nelle ipotesi di opere 'precarie' esenti da titolo abilitativo e che la presunta buona fede non può fondarsi su un generico suggerimento di un privato non competente e non pertinente. Ha richiamato la giurisprudenza secondo cui la precarietà va valutata oggettivamente e che l'errore di diritto è scusabile solo se inevitabile alla luce di elementi positivi esterni (provvedimenti amministrativi, orientamento giurisprudenziale pacifico, assicurazioni autorevoli). Per queste ragioni la Corte ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio al tribunale di Bergamo in diversa composizione per nuovo giudizio
Norme richiamate
DPR 380/2001 (Testo Unico dell'edilizia), artt. 31 e 44
Le opere che intervengono sul suolo o nel suolo possono richiedere permesso di costruire anche se realizzate con mezzi tecnici non tradizionali; la stabilità non va confusa con la non rimovibilità e la necessità del titolo dipende dall'oggettiva destinazione a soddisfare bisogni non provvisori
art. 5 cod. pen. (richiamato dalla Corte costituzionale)
Sentenza Corte costituzionale n. 364/1988
L'ignoranza inevitabile della legge penale può giustificare l'errore di diritto; per qualificare l'ignoranza come inevitabile occorrono criteri oggettivi o misti e talvolta condizioni soggettive del singolo. Tuttavia non è inevitabile quando l'agente si rappresenti la possibilità dell'antigiuridicità della condotta, salvo dubbio oggettivamente irrisolvibile
Costituzione, art. 27 (richiamato nella giurisprudenza)
Il principio costituzionale della responsabilità penale personale è collegato alla necessità di prevedere la 'possibilità effettiva' di conoscere la legge penale come presupposto della rimproverabilità
Giurisprudenza: Sez. 3, n. 14044 del 22/03/2005
Ribadito che richiedono titolo abilitativo non solo le opere in muratura ma anche opere che intervengono sul suolo, indipendentemente dal mezzo tecnico usato per assicurare la stabilità
Giurisprudenza: Sez. U, n. 16153 del 18/01/2024 (Clemente)
L'incertezza derivante da orientamenti giurisprudenziali contrastanti non è, di per sé, sufficiente a configurare l'ignoranza inevitabile; il dubbio deve indurre alla cautela, eventualmente all'astensione dall'azione
Giurisprudenza consolidata su buona fede/ignoranza inevitabile (richiami vari nella sentenza)
La buona fede nelle contravvenzioni è rilevante solo se deriva da un elemento positivo e oggettivo estraneo all'agente (provvedimento amministrativo, orientamento giurisprudenziale pacifico, equivoca formulazione normativa). La prova spetta all'imputato insieme alla dimostrazione di aver compiuto tutti gli accertamenti dovuti
Massime di principio
- La qualificazione di un'opera come 'precarie' va fatta con criteri oggettivi: occorre dimostrare la destinazione intrinseca a un uso temporaneo per specifiche esigenze contingenti
- La semplice informazione o rassicurazione fornita da un venditore privato non è sufficiente a fondare la buona fede esimente; serve un elemento positivo e autorevole (es. provvedimento amministrativo o orientamento giurisprudenziale pacifico)
- L'errore di diritto è scusabile solo se inevitabile: in presenza di dubbi ragionevoli il soggetto ha l'obbligo di astenersi o di svolgere accertamenti presso gli organi competenti
- Per attività edilizie che intervengono sul suolo la regola è il titolo abilitativo: ogni eccezione deve risultare espressamente prevista dalla legge e verificabile oggettivamente
- In caso di contestazione penale l'onere probatorio della buona fede/invocazione dell'errore inevitabile grava sull'imputato, che deve dimostrare di aver compiuto tutti gli accertamenti utili per conoscere la normativa vigente
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