Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40161/2024 del 31/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore impugnava la sentenza del Tribunale di Termini Imerese che aveva dichiarato "non doversi procedere" per mancanza di querela in relazione al fatto di furto di energia elettrica (art. 624 e 625 n. 2 e 7 c.p.) commesso mediante manomissione del sigillo e dei tenoni del contatore, valutando che l'aggravante della destinazione a pubblico servizio (n. 7 art. 625) non fosse configurabile perché l'illecito avrebbe inciso solo sul rapporto contrattuale tra utente e distributore e non sulla generale destinazione dell'energia al pubblico servizio. Il Procuratore deduceva che la manomissione dei terminali e la sottrazione di energia incidono sulla destinazione del bene al pubblico servizio e che, pertanto, il reato è procedibile d'ufficio.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore, ritenendo che l'aggravante di cui all'art. 625 n. 7 c.p. fosse adeguatamente contestata in capo all'imputato sin dall'imputazione e che, per la natura del bene (energia elettrica) e per la modalità della manomissione degli strumenti di allaccio alla rete, dovesse riconoscersi la destinazione a pubblico servizio con la conseguenza che il reato è perseguibile d'ufficio. La Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Usata dal giudice di merito per motivare la pronuncia di non doversi procedere per mancanza di querela; la Cassazione ha ritenuto tale applicazione errata ove l'aggravante rende il reato perseguibile d'ufficio

  • art. 624 c.p.

    Norma-base del reato di furto; la Corte richiama il comma terzo per distinguere le ipotesi di furto che restano perseguibili d'ufficio

  • art. 625 n. 7 c.p.

    Aggravante per il furto quando il bene sottratto sia destinato a pubblico servizio; la Cassazione ha ritenuto che tale aggravante fosse adeguatamente contestata e renda il reato procedibile d'ufficio

  • art. 625 n. 7 bis c.p.

    Richiamata per chiarire la fattispecie aggravata con riferimento esplicito all'erogazione di energia; evidenzia che rilevano anche i servizi gestiti da soggetti privati in regime di concessione pubblica

  • art. 2 d.lgs. n. 150 del 2022

    art. 2 d.lgs. n. 150/2022

    Modifica il regime di procedibilità per alcune ipotesi di furto aggravato (introducendo la procedibilità a querela per molte fattispecie), ma non ha rimosso la perseguibilità d'ufficio per le ipotesi indicate in art. 624 comma terzo e correlate all'aggravante di destinazione a pubblico servizio

  • L. n. 146 del 1990

    Normativa citata per evidenziare che l'approvvigionamento di energie è stato qualificato come servizio pubblico essenziale, utile a definire la "destinazione a pubblico servizio" dell'energia

  • L. 14 novembre 1995 n. 481

    Richiamata insieme ad altri interventi normativi che hanno regolato produzione e distribuzione di energia, contribuendo alla qualificazione dell'energia come servizio di interesse collettivo

Massime di principio

  • La sottrazione di energia mediante manomissione dei terminali del contatore può integrare l'aggravante della "destinazione a pubblico servizio" quando la condotta incide sulla distribuzione o sulla funzione del bene come servizio destinato a soddisfare bisogni della collettività; in tal caso il reato è perseguibile d'ufficio e la mancanza di querela non impedisce l'azione penale
  • Perché l'aggravante sia ritenuta contestata validamente non è necessaria una formula verbosa: è sufficiente che il capo di imputazione descriva in modo chiaro la condotta (es. manomissione dei terminali/contatore) e l'oggetto sottratto (energia) in modo da rendere manifesto all'imputato l'accusa di aver sottratto un bene posto al servizio di un interesse collettivo
  • La distinzione tra danno al rapporto contrattuale e danno al servizio pubblico va valutata oggettivamente: se la condotta può incidere sulla distribuzione o sulla destinazione del bene alla generalità dei consociati, prevale la qualificazione come danno al pubblico servizio
  • La qualificazione dell'energia come servizio pubblico trova fondamento in disposizioni e regolamentazioni primarie e secondarie (leggi e autorità regolatorie); ciò deve essere considerato dal giudice nella valutazione dell'aggravante
  • Dopo le modifiche legislative (d.lgs. 150/2022) occorre verificare caso per caso se la fattispecie rimane perseguibile d'ufficio: le ipotesi espressamente richiamate come "destinazione a pubblico servizio" conservano la procedibilità d'ufficio
  • Per difesa e procura: il modo più sicuro per garantire la perseguibilità (o per contestarla) è curare la formulazione del capo di imputazione con elementi fattuali chiari sulla modalità di sottrazione e sugli effetti sulla rete/servizio

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.