Cassazione Penale, Sentenza n. 16012/2023 del 14/04/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma della condanna per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, riciclaggio e porto di coltello. Le censure principali miravano a: assenza di prova del reato presupposto per il riciclaggio (contestazione della valutazione della provenienza illecita del contante); omessa revoca della confisca del denaro; travisamento della prova per attribuzione errata di dichiarazioni testimoniali; mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e vizio nella determinazione della pena; per Finis, dedotta anche mancanza dell'elemento soggettivo e materiale per alcuni capi (ignoranza della presenza della cassetta, coltello non visibile, assenza di dolo per le lesioni e la resistenza).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili e ha rigettato le doglianze. Ha confermato che, anche in assenza di accertamento giudiziale del delitto presupposto, la responsabilità per ricettazione/riciclaggio può derivare da prove logiche e circostanze concrete e rilevanti: ingente somma di denaro (circa 1,5 milioni di euro) occultata in una cassetta metallica in un semirimorchio, riscontro con ispezione cinofila positiva per stupefacenti nello stesso punto, precedenti specifici del Finis per traffico di stupefacenti, tentativo di fuga e opporsi alle forze dell'ordine, dichiarazioni iniziali di negazione poi contraddette da spiegazioni incongrue e documentazione di lavoro inconsistenti. Sono stati inoltre rigettati i motivi relativi al travisamento della prova e quelli sul trattamento sanzionatorio come generici. Per l'inammissibilità dei ricorsi, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento alla Cassa delle Ammende dell'importo ritenuto equo di euro 3.000,00.
Norme richiamate
art. 648 cod. pen. (ricettazione)
Il possesso di ingenti somme di denaro, occultate e non plausibilmente giustificate, può far ritenere la provenienza illecita attraverso prove logiche senza la necessità di accertare giudizialmente tutti gli elementi storici del reato presupposto.
art. 648-bis cod. pen. (riciclaggio)
Per il riciclaggio è richiesto un quid pluris rispetto alla ricettazione: condotta idonea a ostacolare l'identificazione della provenienza del denaro e dolo generico di voler impedire tale identificazione; tuttavia la sua configurabilità può emergere da circostanze concrete (occultamento, modalità anonime di trasporto, ecc.) anche senza la piena ricostruzione del reato presupposto.
In caso di inammissibilità dei ricorsi, il giudice può condannare i ricorrenti al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma a favore della Cassa delle Ammende.
Massime di principio
- Il mero ritrovamento di una grande somma di denaro non è automaticamente sufficiente per la condanna; è però sufficiente se accompagnato da elementi di contorno (occultamento, modalità di trasporto anonime, riscontri con reati connessi, precedenti specifici, comportamento evasivo) che rendono plausibile la provenienza illecita.
- Per il reato di riciclaggio occorre dimostrare non solo la provenienza illecita ma anche modalità idonee a ostacolare l'identificazione della provenienza e il dolo di impedire tale identificazione; tali elementi possono emergere da un quadro indiziario complessivo senza la ricostruzione integrale del reato presupposto.
- Non è necessario l'accertamento giudiziale del reato presupposto in tutti i suoi dettagli quando il giudice può ricostruire, con prove logiche e circostanze concrete, l'origine del profitto illecito.
- Le questioni di merito già valutate e pacificamente risolte dalla corte territoriale sono difficilmente riapprensibili in sede di legittimità: i ricorsi che ripropongono esclusivamente censure valutative sui fatti sono spesso dichiarati inammissibili.
- Per impugnare efficacemente misure come confische o sequestri collegati al sospetto di illecita provenienza del denaro, è necessario offrire prove concrete e documentate della lecita provenienza, non meri rilievi formali o alternative ipotetiche.
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