Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1513/2024 del 12/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per cassazione per carenza assoluta di motivazione in ordine alla richiesta di riconoscimento della sospensione condizionale della pena formulata in appello. In appello la difesa aveva chiesto la rideterminazione della pena e, in via subordinata, l'applicazione dell'art. 545-bis c.p.p.; benché la Corte d'appello abbia rideterminato la pena (riconoscendo le attenuanti generiche con prevalenza sulla aggravante e escludendo l'aggravante di cui all'art. 61 n. 5) non ha pronunciato né motivato sulla richiesta di sospensione condizionale della pena, omettendo così un provvedimento richiesto e rilevante ai fini del beneficio

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al punto relativo alla richiesta di sospensione condizionale della pena per carenza assoluta di motivazione e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte di appello di Catania per nuovo giudizio esclusivamente su quella questione. Per il resto la decisione di merito (dichiarazione di non doversi procedere per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, rideterminazione della pena a 1 anno, 11 mesi e 10 giorni di reclusione e multa di euro 400, esclusione dell'aggravante ex art. 61 n.5 e riconoscimento delle attenuanti generiche con giudizio di prevalenza) resta impregiudicata.

Norme richiamate

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti alla motivazione dei motivi di ricorso in Cassazione; qui richiamato per definire i limiti dell'impugnazione proposta dall'imputato

  • art. 545-bis cod. proc. pen.

    Norma invocata in via subordinata dalla difesa; la Corte non si è pronunciata sulla sua applicazione per omissione di decisione sulla sospensione condizionale della pena

  • art. 61 n. 5 cod. pen.

    Aggravante contestata in sede di merito che la corte di appello ha escluso; la Corte di Cassazione ne prende atto senza annullare tale parte della decisione

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 2, Sent. n. 27886 del 23/06/2022, Rv. 283842 - 01)

    Principio richiamato: l'omessa pronuncia sulla richiesta di sospensione condizionale della pena da parte della corte di appello determina l'annullamento con rinvio quando manchi il giudizio prognostico sulla recidiva e non siano presenti elementi utili per una valutazione del beneficio in sede di legittimità

Massime di principio

  • La corte d'appello è tenuta a pronunciarsi e motivare espressamente su tutte le richieste decisionali formulate dalle parti, ivi compresa la sospensione condizionale della pena; l'omessa pronuncia configura una carenza assoluta di motivazione rilevante in Cassazione
  • Quando la concessione della sospensione condizionale richiede un giudizio prognostico (es. rischio di recidiva), la Suprema Corte non può sostituirsi alla valutazione di merito se il fascicolo non contiene elementi sufficienti: in tal caso dispone l'annullamento con rinvio per nuovo giudizio
  • La difesa deve formulare chiaramente le richieste (anche in via subordinata, es. art. 545-bis c.p.p.) e curare che il materiale probatorio e le argomentazioni per il giudizio prognostico siano compiutamente esposte in modo che il giudice possa motivare la decisione
  • La semplice rideterminazione della pena da parte della corte di appello non esime questa dall'esprimersi sul riconoscimento di benefici sospensivi richiesti: la mancata trattazione del punto è motivo di cassazione parziale
  • In sede di impugnazione in Cassazione, il ricorrente può ottenere l'annullamento limitato per omissione di pronuncia e il rinvio ad altra sezione per consentire una nuova valutazione di merito sul beneficio richiesto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.