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Cassazione Penale, Ordinanza n. 17151/2025 del 07/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello aveva confermato la condanna di un imputato per furto in abitazione aggravato, ritenendo provato che egli fosse entrato nell'abitazione di una persona offesa ultraottantenne simulando la qualità di incaricato di pubblico servizio e approfittando delle condizioni di età della vittima. Il ricorso per cassazione articolava due censure: la prima denunciava violazione di legge e vizio di motivazione per avere la sentenza attribuito valore decisivo a un esito positivo di individuazione fotografica che, secondo il ricorrente, non risultava dal verbale dell'udienza dibattimentale e sarebbe stato travisato; la seconda deduceva violazione di legge processuale per l'asserita inutilizzabilità del verbale di individuazione compiuta nelle indagini preliminari, poiché non acquisito con il consenso delle parti. La difesa contestava quindi la tenuta della prova di identificazione e l'utilizzabilità di un atto investigativo richiamato in motivazione.

La decisione

La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha riconosciuto che il verbale di individuazione fotografica svolta nelle indagini non era stato acquisito con il consenso della difesa e che, quindi, il suo richiamo diretto in motivazione era improprio; tuttavia ha ritenuto la doglianza non decisiva e aspecifica, perché la responsabilità era stata affermata non su quel verbale, ma sulla conferma dibattimentale del precedente riconoscimento fotografico e sulla complessiva attendibilità della persona offesa, già valorizzata dai giudici di merito in doppia conforme. Ha inoltre rilevato che il ricorso riportava solo estratti delle dichiarazioni dibattimentali, senza trascriverle integralmente, impedendo il vaglio del dedotto travisamento. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. c.p.p.

    nei limiti strettamente necessari per la motivazione

    Nel ricorso per cassazione devono essere esposti solo gli elementi indispensabili alla motivazione, secondo la disciplina delle disposizioni di attuazione.

  • art. 616 c.p.p.

    come modificato ex L. 23 giugno 2017, n. 103

    All'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

  • art. 192 c.p.p.

    La sentenza richiama, in sostanza, il tema della valutazione della prova dichiarativa e del compendio indiziario, esigendo che la censura di inutilizzabilità o travisamento incida in modo decisivo sul quadro probatorio.

Massime di principio

  • Il riconoscimento fotografico compiuto nelle indagini preliminari è utilizzabile e può fondare la responsabilità penale se il testimone lo conferma in dibattimento, anche quando non sia possibile una successiva ricognizione formale per il decorso del tempo.
  • La mera inutilizzabilità di un atto processuale non basta a determinare l'accoglimento del ricorso: il ricorrente deve indicare specificamente quali atti siano viziati e spiegare perché il vizio sia decisivo rispetto all'intero compendio probatorio.
  • Una doglianza di travisamento della prova dichiarativa è inammissibile se il ricorrente non trascrive integralmente le dichiarazioni rilevanti, ma si limita a richiamarne frammenti o a sintetizzarle.
  • Quando la condanna è sorretta da doppia conforme e dall'attendibilità della persona offesa, la censura di motivazione è difficilmente accoglibile se non evidenzia un reale e decisivo errore di valutazione della prova.
  • L'individuazione fotografica e quella personale sono manifestazioni dichiarative della percezione visiva e la loro forza probatoria deriva dalla conferma resa in giudizio dal dichiarante.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniProve
RamiProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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