Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18368/2026 del 21/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva annullato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di somme ritenute profitto dei reati (corruzione e truffa aggravata) ascritti a Michele Mancuso. Il Pubblico Ministero contestava l'annullamento sostenendo che, per i delitti contro la pubblica amministrazione, l'art. 321, comma 2-bis, cod. proc. pen. renderebbe obbligatorio il sequestro e che sarebbe sufficiente la sola accertata confiscabilità del bene senza necessità di motivare il "periculum in mora" (rischio di dispersione), richiamando un orientamento giurisprudenziale che interpretava la norma in senso meno stringente rispetto all'onere motivazionale.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso del Pubblico Ministero. Ha confermato che, anche per il sequestro finalizzato alla confisca disposto ai sensi dell'art. 321, comma 2-bis, resta obbligatorio l'onere motivazionale in ordine al periculum in mora oltre che al fumus del reato. La Corte ha richiamato il prevalente orientamento di legittimità che impone una lettura sinottica del sistema (tutela dei diritti costituzionali e convenzionali, principio di proporzionalità e adeguatezza) e ha precisato che l'eccezione indicata dalle Sezioni Unite nella sentenza "Ellade" riguarda esclusivamente i beni la cui stessa detenzione, uso o fabbricazione costituisce reato (beni intrinsecamente illeciti) e non si estende a somme di denaro. Pertanto l'annullamento operato dal Tribunale del riesame per carenza di motivazione sul periculum in mora è stato ritenuto corretto e il ricorso del Procuratore è stato dichiarato infondato.

Norme richiamate

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Attribuisce la competenza al Tribunale del riesame per le impugnazioni avverso misure cautelari; norma di riferimento per il procedimento impugnatorio.

  • art. 322-ter, comma 1, cod. pen.

    Disciplina la confisca per equivalente dei proventi di reato; qui richiamata in quanto il sequestro preventivo era finalizzato alla confisca di somme ritenute profitto dei reati contestati.

  • art. 321, comma 2, cod. proc. pen.

    Prevede la facoltà del giudice di disporre il sequestro quando sussistono fumus e periculum; la dottrina e la giurisprudenza discutono il diverso tenore rispetto al comma 2-bis ma la Corte sottolinea che l'onere motivazionale (in particolare sul periculum) non può essere eluso.

  • art. 321, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    "il giudice dispone il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca"

    Introduce un'ipotesi speciale (obbligatoria) di sequestro per i reati dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione; tuttavia la Corte afferma che l'obbligatorietà non esime il giudice dall'accertamento e dalla motivazione dei presupposti, ivi compreso il periculum in mora, nel rispetto dei principi di proporzionalità e delle garanzie costituzionali.

  • Sentenza Sezioni Unite "Ellade" n. 36959/2021

    Ha riconosciuto un'eccezione al generale onere motivazionale per i beni la cui stessa detenzione o uso costituisce reato (beni intrinsecamente illeciti), per i quali può essere sufficiente motivare la confiscabilità 'ex lege'. La Corte nel caso in esame precisa che tale eccezione è limitata e non applicabile alle somme di denaro.

  • Sez. 6, n. 12513/2022 (orientamento citato)

    Rappresenta un precedente che riteneva sufficiente la sola confiscabilità per i sequestri relativi ai reati contro la pubblica amministrazione; la Corte qui respinge quella lettura in favore dell'orientamento maggioritario che richiede motivazione anche sul periculum.

  • Principi costituzionali e convenzionali (art. 27 Cost., art. 42 Cost., art. 1 Prot. 1 CEDU, artt. 49 e 52 Carta UE)

    Richiamati come parametri che impongono il rispetto della presunzione di non colpevolezza, del diritto di proprietà e del principio di proporzionalità/necessità; tali principi giustificano l'obbligo di motivazione sul periculum anche per i sequestri finalizzati alla confisca.

  • Direttiva 2014/42/UE e Regolamento (UE) 2018/1805

    Strumenti europei che impongono il rispetto dei principi di necessità e proporzionalità nell'adozione di provvedimenti di congelamento e confisca; usati a supporto della imprescindibilità della motivazione e del bilanciamento degli interessi.

Massime di principio

  • Anche quando la norma prevede un sequestro "obbligatorio" (art. 321, comma 2-bis) per reati contro la pubblica amministrazione, il giudice deve comunque valutare e motivare sia il fumus del reato sia il periculum in mora; l'obbligatorietà non sopprime l'onere motivazionale.
  • L'eccezione che consente di motivare il sequestro soltanto con la confiscabilità si applica limitatamente ai beni 'intrinsecamente illeciti' (p.es. armi, stupefacenti), non alle somme di denaro o ad altri beni assimilabili, per i quali occorre dimostrare il rischio concreto di dispersione o depauperamento.
  • Nella motivazione sul periculum è opportuno modulare il livello di dettaglio in funzione della natura del bene: per il denaro, a causa della sua elevata 'volatilità', è richiesta una motivazione più puntuale (es. flussi bancari, capacità di spesa, accesso a conti esteri, precedenti tentativi di sottrazione).
  • Principi di proporzionalità e adeguatezza (anche alla luce di prassi e norme UE/CEDU) devono presidiare ogni sequestro reale; la mancanza di bilanciamento tra tutela dell'azione penale e diritti costituzionali rende il provvedimento viziato.
  • Per il Pubblico Ministero, quando si chiede il sequestro di somme, è strategico fornire elementi concreti sul periculum (ricostruzione degli spostamenti patrimoniali, rapporti bancari, rischio di dissipazione) e non limitarsi ad affermazioni generiche sulla confiscabilità.
  • Il ricorso alla giurisprudenza deve tenere conto del quadro maggioritario: precedenti isolati che riducono l'onere motivazionale possono essere superati da orientamenti di Sezioni Unite o da valutazioni costituzionali ed eurounitarie.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.