Cassazione Penale, Sentenza n. 20038/2024 del 21/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Scuderi impugna l'ordinanza del 1/7/2022 che, accogliendo l'opposizione del Procuratore generale, ha disposto la confisca per equivalente della somma di euro 34.900. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione perché il giudice della cognizione (Tribunale di Cuneo) aveva già rigettato la richiesta di confisca ex art. 240 c.p. e disposto la restituzione del denaro, per la quale sarebbe intervenuto il giudicato; inoltre Scuderi sostiene di avere dimostrato la lecita provenienza del denaro con documentazione e dichiarazioni che la Corte d'appello non avrebbe adeguatamente considerato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che, pur non essendo preclusa in via esecutiva la valutazione della confisca 'allargata' ex art. 240‑bis c.p. (applicabile al reato di cui all'art. 73 DPR 309/1990 per effetto dell'art. 85‑bis), la Corte d'appello ha motivato in modo insufficiente l'accertamento della sproporzione tra patrimonio e redditi leciti. In particolare ha omesso di indicare concretamente le entrate lecite prese in considerazione, non ha valutato in modo analitico la documentazione esibita e ha attribuito eccessivo rilievo a elementi generici come la discontinuità dell'attività lavorativa e le modalità di custodia del denaro. Per tali ragioni la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e rinviato alla Corte d'appello di Torino per un nuovo giudizio, libero nel risultato ma privo dei vizi motivazionali riscontrati.
Norme richiamate
art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
Norma che sanziona il delitto di detenzione di sostanze stupefacenti; è la fattispecie di reato per la quale Scuderi è stato condannato e sulla quale si fonda l'azione ablativa
Regola la confisca del profitto del reato accertato in sede di cognizione; il Tribunale aveva rigettato la confisca ex art. 240 per il denaro trovato in cantina, ritenendone non provata la provenienza del reato
Istituisce la cosiddetta confisca 'allargata' per sproporzione tra patrimonio e redditi dichiarati; applicabile in esecuzione anche se il giudicato ha già deciso sulla confisca del profitto, perché ha presupposti autonomi
art. 85-bis d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
Estende l'applicabilità di istituti come la confisca allargata ai reati previsti dal DPR 309/1990, consentendo l'uso dell'art. 240-bis in materia di stupefacenti
Massime di principio
- Il rigetto della confisca del profitto in sede di cognizione (art. 240 c.p.) non impedisce in assoluto l'avvio di un accertamento in esecuzione ai sensi dell'art. 240‑bis: i due istituti hanno presupposti autonomi e possono essere valutati ex novo in fase esecutiva
- Quando il giudice dell'esecuzione invoca la confisca per sproporzione deve motivare in modo analitico e documentato la comparazione tra patrimonio e redditi leciti: non bastano affermazioni generiche come la 'discontinuità' dell'attività lavorativa
- L'accertamento della sproporzione richiede dati oggettivi e riscontrabili (es. accesso ai dati fiscali, documentazione reddituale concreta); la semplice modalità di custodia o frazionamento del denaro ha valore sintomatico ma non è decisiva da sola
- Le prove orali su attività lavorative hanno valore limitato se non corroborate da documentazione; il giudice deve indicare e valutare espressamente la documentazione prodotta dall'interessato
- In presenza di motivazione carente la Corte di Cassazione annulla il provvedimento e rinvia per nuovo giudizio, senza pregiudicare l'esito sostanziale che la Corte d'appello potrà comunque raggiungere se adeguatamente e puntualmente motivato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 21 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20005/2024 del 21/05/2024
- Sentenza penale · 21 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20007/2024 del 21/05/2024
- Sentenza penale · 21 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20008/2024 del 21/05/2024
- Sentenza penale · 21 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20009/2024 del 21/05/2024
- Sentenza penale · 21 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20011/2024 del 21/05/2024
- Sentenza penale · 21 mag 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 20013/2024 del 21/05/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →