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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46553/2022 del 09/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza che aveva confermato il decreto di sequestro probatorio (19 aprile 2022) riguardante due telefoni cellulari e una cartellina con documentazione relativa all'acquisizione/cessione dell'aeromobile. Denunciano violazione di legge (artt. 253, 330, 335 c.p.p.) perché il sequestro sarebbe stato eseguito prima dell'acquisizione della notizia di reato; contestano la mancanza del fumus commissi delicti rispetto all'art. 512-bis c.p., l'assenza di motivazione sulle esigenze probatorie (artt. 125, 253 c.p.p.) e la natura meramente esplorativa del sequestro, con la critica che il PM avrebbe subordinato l'attività della Guardia di Finanza al mancato reperimento degli aeromobili invece di procedere direttamente al sequestro documentale.

La decisione

La Corte ha respinto i ricorsi come infondati e ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali. Ha ritenuto legittimo il sequestro probatorio in presenza di elementi investigativi pregressi (anche ricavabili da un precedente procedimento e da atti d'indagine) che dimostravano ripetuti disallineamenti tra intestazione formale e disponibilità effettiva degli aeromobili, e la sussistenza di indizi pertinenti ai profili di reato segnalati. Ha inoltre ritenuto ammissibile l'impiego della formula alternativa (sequestro degli aeromobili ovvero della documentazione ad essi relativa) come misura restrittiva limitata e coerente con le esigenze istruttorie, escludendo il carattere esplorativo illegittimo dell'operato del PM.

Norme richiamate

  • art. 253 c.p.p.

    Norma richiamata in relazione alle modalità e condizioni del sequestro probatorio; la Corte ha ritenuto che il provvedimento fosse conforme ai presupposti disciplinati dall'articolo, ove supportato da elementi investigativi pregressi

  • art. 330 c.p.p.

    Richiamato come principio generale sulla legittimità delle misure cautelari; la censura non è stata accolta perché la valutazione del giudice del riesame è stata ritenuta coerente con i fatti

  • art. 335 c.p.p.

    Richiamato nell'ambito delle impugnazioni avverso provvedimenti cautelari; non ha portato alla riforma dell'ordinanza impugnata

  • art. 125 c.p.p.

    Richiamato in relazione alla motivazione del provvedimento; la Corte ha ritenuto che le esigenze probatorie fossero adeguatamente indicate e giustificassero il sequestro

  • art. 512-bis c.p.

    Norma sostanziale relativa al reato ipotizzato (connesso a intestazioni fittizie/occulte degli aeromobili); la Corte ha ritenuto che vi fossero elementi indiziari pregressi idonei a fondare il fumus commissi delicti

  • art. 23 comma 8 D.L. 137/2020

    Richiamato esclusivamente in ordine alla modalità di trattazione del ricorso (contraddittorio scritto), nessuna rilevanza sul merito del sequestro

  • art. 616 c.p.p.

    Applicato per la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso

  • Giurisprudenza: Cass. Sez. 3, Sent. n. 4978 del 13/01/2022

    Precedente utilizzato dalla Corte per evidenziare elementi già acquisiti nelle indagini che attestavano ripetuti meccanismi di intestazione fittizia e la rilevanza di tali elementi nel valutare il fumus e le esigenze istruttorie

Massime di principio

  • Il sequestro probatorio può essere legittimamente disposto anche se la formale iscrizione della notizia di reato è intervenuta successivamente, quando sussistono elementi di fatto già emersi in indagini precedenti da cui possa desumersi un fondato fumus commissi delicti
  • La circostanza che l'oggetto principale da sequestrare non sia reperito non rende automaticamente illegittimo il sequestro di beni alternativi (es. documentazione o supporti digitali); la formula alternativa può costituire una limitazione proporzionata dei diritti degli indagati
  • Le esigenze probatorie richiedono una motivazione adeguata ma non necessariamente dettagliatissima; è sufficiente che il provvedimento indichi in modo logico e coerente la finalità istruttoria collegata agli elementi investigativi disponibili
  • La presenza di precedenti indagini e provvedimenti (giudiziari o cautelari) che evidenziano modalità ripetute di condotta può integrare elementi utili a fondare il fumus e a giustificare misure probatorie ulteriori
  • Il PM può coordinare l'attività investigativa e indicare criteri operativi (anche alternativi) per l'esecuzione di un sequestro, purché ciò sia sostenuto da elementi fattuali e non abbia natura meramente esplorativa o arbitraria

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