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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46516/2022 del 09/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso la sentenza del 12/10/2020 della Corte d'Appello di Palermo che aveva confermato la condanna emessa dal Tribunale di Palermo (24/09/2019) per il reato di truffa. Il ricorrente deduceva violazione di norme e vizi di motivazione in ordine all'accertamento della responsabilità e al complessivo trattamento sanzionatorio, contestando la valutazione delle prove e la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per motivi non consentiti e per mancata specificità ai sensi degli artt. 581, comma 1, e 591, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.; la Corte ha ritenuto che le doglianze fossero ricostruzioni alternative di fatti già e correttamente valutati dai giudici di merito e non documentassero "travisi decisivi". Non è stata pronunciata l'eventuale estinzione del reato per prescrizione (la declaratoria di inammissibilità impedisce la rilevazione d'ufficio della prescrizione non dedotta). Per effetto dell'inammissibilità il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e, per colpa grave nella proposizione del ricorso, a una somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 23, comma 8, 11.1, n. 137 del 2020 (come convertito)

    Indicazione che il procedimento è stato svolto secondo le forme previste dalla disposizione normativa richiamata (norma di organizzazione procedurale collegata alle misure emergenziali), senza rilievo sul merito.

  • art. 581, comma 1, cod. proc. pen.

    Stabilisce i motivi consentiti per il ricorso per cassazione: la Corte ha ritenuto che i motivi proposti non rientrassero tra quelli di legge (ossia doglianze di natura fattuale o alternative) e quindi non ammessi.

  • art. 591, comma 1, lett. c), cod. proc. pen.

    Richiama il requisito di specificità dei motivi di impugnazione: i motivi devono indicare con chiarezza e precisione gli errori di diritto o gli afferenti travisamenti decisivi dei fatti, requisito qui ritenuto mancato.

  • art. 616, cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali per il ricorrente in caso di inammissibilità del ricorso; applicata dalla Corte.

  • Giurisprudenza: Sez. Unite, n. 12602 del 17/12/2015 (dep. 2016), Ricci, Rv. 266818-01

    Principio secondo cui l'inammissibilità totale del ricorso ostacola la rilevazione d'ufficio della prescrizione non dedotta nei motivi di ricorso: la Corte lo richiama per escludere la decisione sulla prescrizione.

  • Corte Cost., 13 giugno 2000 n. 186

    Richiamata in relazione alla possibilità di applicare una sanzione pecuniaria per la proposizione del ricorso che abbia determinato l'inammissibilità per colpa grave; la Corte ha liquidato una somma a titolo di pena pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione, in materia penale, respinge come inammissibili i ricorsi che sollevano doglianze di mera natura fattuale o che offrono una lettura alternativa delle prove già valutate dal giudice di merito: l'impugnazione deve indicare errori di diritto o travisamenti decisivi dei fatti.
  • I motivi di ricorso devono rispettare i requisiti di specificità previsti dagli artt. 581 e 591 c.p.p.; affermazioni generiche o ripetitive di censure già esaminate in sede di merito sono normalmente inammissibili.
  • Se il ricorrente non deduce in motivi la prescrizione del reato, la declaratoria di inammissibilità totale del ricorso impedisce alla Cassazione di rilevarla d'ufficio; pertanto, la prescrizione va sempre esplicitamente sollevata se si intende che venga valutata.
  • La proposizione colpevole e negligente di un ricorso infondato può comportare sanzioni pecuniarie (liquidazione a favore della Cassa delle ammende) oltre alla condanna alle spese processuali.
  • Per impugnare efficacemente una condanna per reati come la truffa è necessario documentare specifici travisamenti probatori o errori di diritto (ad es. violazioni delle regole di valutazione della prova, mancata considerazione di prove decisive), non limitarsi a una diversa lettura degli stessi elementi probatori.
  • In fase di predisposizione del ricorso per cassazione, è fondamentale concentrare i motivi su punti determinanti e documentare in modo puntuale e probatorio gli errori asseriti per evitare l'inammissibilità.

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