Salta al contenuto
Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 17997/2021 del 23/06/2021

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

L'INPS impugnava la sentenza della Corte d'appello di Roma che aveva rigettato la richiesta di recupero di somme corrisposte in eccedenza a titolo di pensione di reversibilità per il periodo agosto 2006 - dicembre 2008, ritenendo che la pensione di reversibilità non fosse soggetta a ripetizione per indebiti derivanti dalla condotta del dante causa e richiamando la qualificazione del trattamento come attribuzione "jure proprio". L'INPS deduceva violazione delle norme sulle sanatorie (art. 1, commi 260-265 L. 662/1996 e art. 38 L. 412/1991) e sosteneva che le sanatorie richiamate non si applicavano al periodo dedotto in giudizio (in particolare non operava la sanatoria per indebiti formatisi fino al 31.12.2000).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS. Ha affermato il principio secondo cui la pensione di reversibilità può essere oggetto di ripetizione dell'indebito formatosi a carico del dante causa, anche quando l'indebito dipenda da un "dolo omissivo" del dante causa (ossia dall'omessa comunicazione di circostanze rilevanti), equiparando tale omissione al dolo. Ha però rilevato che mancavano accertamenti di fatto relativi al recupero effettuato dall'INPS nei confronti del coniuge superstite (recupero pro-quota) e alla possibile esistenza di altri eredi della defunta; per tali ragioni la Corte ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Corte d'appello di Roma, in diversa composizione, per un nuovo esame e per la regolazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 1, commi 260-265, legge n. 662/1996

    art. 1, commi 260-265 legge n. 662 del 1996

    La norma contiene una sanatoria relativa ad indebiti formatisi prima del 1996; la Corte ha ritenuto che tale sanatoria non fosse applicabile al caso concreto (periodo 2006-2008).

  • art. 38, legge n. 412/1991

    art. 38 legge n. 412 del 1991

    Richiamata nel ricorso; la Corte non ha ritenuto che gli effetti di sanatoria invocati potessero precludere il recupero dell'indebito nel caso concreto, confermando la possibilità di ripetizione per indebiti del dante causa quando sussista dolo omissivo.

  • art. 38, legge n. 448/2001

    art. 38 legge n. 448 del 2001

    La norma riguarda la sanatoria per indebiti fino al 31.12.2000; la Corte ha escluso l'applicabilità di tale sanatoria al periodo controverso (post 2000).

Massime di principio

  • La pensione di reversibilità può essere soggetta a ripetizione dell'indebito formatosi a carico del dante causa: l'indebito non è inesigibile solo perché il beneficiario è il superstite.
  • L'omessa comunicazione di circostanze rilevanti prescritte dalla legge può essere equiparata al dolo (dolo omissivo) e legittima il recupero delle somme anche nei confronti degli eredi o del superstite.
  • Le sanatorie temporali (legge 662/1996 e legge 448/2001) operano solo per i periodi espressamente indicati e non impediscono il recupero per indebiti formatisi successivamente ai termini delle sanatorie.
  • Prima di esprimere decisioni di merito sul recupero è necessario accertare fattualmente se l'ente ha già effettuato recuperi (ad es. pro-quota sul superstite) e se esistono altri eredi: la presenza di altri eredi o il recupero parziale incide sulla ripartizione della responsabilità e sull'azione di ripetizione.
  • In istruttoria l'INPS deve documentare chiaramente l'origine dell'indebito, i periodi interessati e le misure di recupero adottate; la mancanza di tali accertamenti porta a rinvio per ulteriore istruttoria.
  • In situazioni analoghe conviene verificare (i) se il superstite ha accettato o rinunciato all'eredità, (ii) l'esistenza di altri eredi, (iii) la sussistenza di omissioni obbligatorie di comunicazione da parte del dante causa e (iv) la temporalità rispetto alle eventuali norme di sanatoria.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.