Ordinanza n. 3951/2026 - Roma, Sezione 2T
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, DETERMINA DIRIGENZIALE PRROT 60786/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: determina dirigenziale che inibisce l’attività di preparazione di prodotti a base di pesce
Esito
Favorevole al ricorrente (operatrice commerciale)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato la determina dirigenziale, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Ha dedotto, in particolare, la violazione dell’art. 19 l. 241/1990, sostenendo di essere già legittimata a svolgere l’attività di preparazione di prodotti a base di pesce in forza della DIA di modifica presentata il 27 maggio 2013. Il TAR ha rilevato che la ricorrente disponeva già del titolo per la vendita al dettaglio di pesce fresco, risultante dalla licenza registrata con DIA dell’11 febbraio 2013 e dalla DIA di modifica del 19 febbraio 2013, e che la stessa Roma Capitale aveva documentato e affermato l’avvenuta presentazione della DIA del 27 maggio 2013 relativa all’ulteriore attività.
La decisione
Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l’efficacia della determina impugnata. Ha ritenuto, allo stato del giudizio cautelare, fondate le censure relative alla violazione dell’art. 19 l. 241/1990, poiché la ricorrente appariva titolare di una DIA presentata nel 2013 per l’attività di preparazione dei cibi. Ha inoltre ravvisato il periculum in mora nel danno grave e irreparabile derivante dalla cessazione dell’attività. La trattazione del merito è stata fissata per il 14 ottobre 2026; le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
La censura relativa all’inibizione dell’attività è stata ritenuta assistita da adeguato fumus, in quanto risultava presentata una DIA di modifica per l’attività di preparazione di prodotti a base di pesce.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.
Massime di principio
- In sede cautelare, l’inibizione di un’attività segnalata può essere sospesa quando dagli atti risulti, anche sulla base delle stesse ammissioni dell’amministrazione, la previa presentazione della segnalazione richiesta dall’art. 19 l. 241/1990 e appaiano fondate le censure contro l’intervento inibitorio.
- Il periculum in mora sussiste quando l’efficacia del provvedimento amministrativo determina la cessazione dell’attività economica esercitata dal privato, con conseguente danno grave e irreparabile.
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