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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36826/2023 del 05/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza d'appello che aveva assolto gli imputati per diffamazione a mezzo stampa ritenendo operante la scriminante del diritto di critica (art. 51 c.p.). La parte civile sostiene che l'articolo attribuiva falsamente a Expo 2015 S.p.A. (e quindi a Giuseppe Sala) la responsabilità del fallimento della società Tecnochem Italiana spa per mancati pagamenti, mentre in realtà Tecnochem era subappaltatrice di altre società (Pontexpo, Infrastrutture Lombarde) e non aveva rapporti diretti o mediati con Expo 2015; il contenuto era quindi informativo e fattualmente mendace, non mera critica politica.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha rilevato un vizio motivazionale nella sentenza della Corte d'appello, la quale aveva riconosciuto la scriminante del diritto di critica senza affrontare adeguatamente il punto centrale e decisivo: la verità del fatto posto a base della critica (l'esistenza o meno di qualunque rapporto tra Expo 2015 e Tecnochem). La Cassazione ha inoltre osservato che la norma procedurale sull'immediato rinvio al giudice civile (art. 573, comma 1-bis c.p.p.) non era applicabile ratione temporis. Per questi motivi la sentenza impugnata è stata annullata agli effetti civili e rinviata per la prosecuzione, ai sensi dell'art. 622 c.p.p., al giudice civile competente.

Norme richiamate

  • art. 51 cod. pen.

    Riconosciuta dalla Corte d'appello come scriminante del diritto di critica; la Cassazione ricorda però che la scriminante esige la verità del "nucleo" fattuale su cui si fonda la critica, e che non può essere invocata se il fatto assunto a base della critica è privo di riscontro nella realtà

  • art. 595 cod. pen.

    Norma che disciplina il reato di diffamazione; nella vicenda costituisce il capo di imputazione per l'attribuzione di fatti offensivi e contrari al vero nei confronti di Sala

  • art. 13 legge n. 47 del 1948

    Richiamata in relazione alla responsabilità del direttore responsabile per i contenuti pubblicati (capo d'imputazione nei confronti di Belpietro)

  • art. 573, comma 1-bis cod. proc. pen.

    «quando la sentenza è impugnata per i soli interessi civili, il giudice d'appello e la Corte di cassazione, se l'impugnazione non è inammissibile, rinviano per la prosecuzione, rispettivamente, al giudice o alla sezione civile competente, che decide sulle questioni civili utilizzando le prove acquisite nel processo penale e quelle eventualmente acquisite nel giudizio civile»

    Norma processuale che prevede il rinvio immediato al giudice civile per impugnazioni concernenti solo interessi civili; la Cassazione ha precisato che la disposizione non si applica ratione temporis al caso in esame

  • art. 622 cod. proc. pen.

    Richiamato come fondamento della decisione di annullamento agli effetti civili con rinvio per la prosecuzione del giudizio civile

  • art. 10 CEDU (richiamato)

    Principio richiamato per bilanciare libertà di espressione e protezione della reputazione: la limitazione alla libertà di espressione (es. attraverso incriminazione per diffamazione) è ammissibile solo se prescritta dalla legge, persegua fini legittimi e sia necessaria in una società democratica; la Corte europea richiede accuratezza sul nucleo fattuale delle affermazioni

Massime di principio

  • Per invocare la scriminante del diritto di critica è necessario che il fatto che costituisce il presupposto della critica abbia riscontro nella realtà: il "nucleo" fattuale non può essere mendace
  • Imprecisioni marginali nella rappresentazione dei fatti possono essere tollerate se non incidono sul nucleo informativo che forma l'oggetto della valutazione critica
  • Il giudice d'appello deve motivare esplicitamente e confrontarsi con le determinazioni del giudice di primo grado quando quest'ultimo ha accertato l'inesistenza del rapporto fattuale su cui si fonda la critica
  • Nei casi in cui l'impugnazione riguarda solo interessi civili, la nuova procedura di rinvio al giudice civile può trovare applicazione solo se la costituzione di parte civile è successiva alla data di efficacia della norma; altrimenti vale la regola tradizionale e la Cassazione può annullare e rinviare
  • Per i giornalisti e i direttori responsabili: verificare con particolare cura i rapporti contrattuali e la catena degli appalti prima di attribuire responsabilità dirette a società o persone; l'attribuzione di responsabilità senza fondamento espone a responsabilità penale e civile
  • Per la parte lesa: nelle azioni per diffamazione è strategico dimostrare l'inesistenza del rapporto fattuale centrale su cui l'articolo si fonda, non solo contestare espressioni di giudizio

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