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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26991/2021 del 05/10/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (impresa)

La controversia

Una società che gestiva una casa protetta per anziani aveva chiesto la condanna dell'azienda sanitaria provinciale al pagamento di somme a titolo di corrispettivo per prestazioni sanitarie rese in favore di dodici pazienti già ospiti di altra struttura e poi trasferiti presso la struttura della ricorrente su impulso dell'autorità sanitaria dopo uno sgombero disposto dall'autorità giudiziaria. In subordine aveva proposto azione di indebito arricchimento ex art. 2041 c.c. Il tribunale aveva rigettato la domanda ritenendo inesistente un contratto scritto; la corte d'appello aveva confermato, qualificando la pretesa come fondata sulle fatture emesse a seguito della vicenda di ricollocamento e affermando, quanto all'azione ex art. 2041 c.c., che gli arricchiti fossero i singoli pazienti e non l'azienda sanitaria. Con il ricorso per cassazione la società ha denunciato violazione e falsa applicazione degli artt. 2041 e 2042 c.c., sostenendo che il soggetto effettivamente arricchito fosse l'azienda sanitaria, poiché le prestazioni rientravano nel servizio sanitario pubblico ed erano state da essa autorizzate in precedenza.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto manifestamente fondato il motivo "per quanto di ragione". Ha osservato che la motivazione della sentenza impugnata era contraddittoria e apparente: da un lato la corte territoriale aveva valorizzato il ricollocamento dei pazienti disposto dall'azienda sanitaria, elemento che faceva propendere per prestazioni rese nell'ambito del servizio sanitario pubblico; dall'altro aveva escluso l'azione di arricchimento nei confronti della stessa azienda, individuando gli arricchiti nei singoli pazienti senza chiarire il titolo dell'erogazione e il reale soggetto avvantaggiato sul piano patrimoniale. Ne ha tratto la conseguenza che non era comprensibile la ratio decidendi e che la motivazione restava al di sotto del minimo costituzionale. Perciò ha accolto il ricorso nei limiti del motivo accolto, cassato la sentenza impugnata e rinviato alla Corte d'appello di Catanzaro in diversa composizione anche per le spese.

Norme richiamate

  • art. 2041 c.c.

    L'azione di arricchimento può essere scrutinata solo verificando chi sia stato effettivamente arricchito dall'erogazione della prestazione e se ne ricorrano i presupposti di sussidiarietà.

  • art. 2042 c.c.

    È richiamato in relazione alla disciplina della sussidiarietà dell'azione di indebito arricchimento.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    La violazione di legge è stata dedotta come motivo di ricorso per cassazione.

  • art. 384, comma 2, c.p.c.

    La Corte richiama la possibilità di qualificare giuridicamente i fatti ai fini della decisione, anche con ragione diversa da quella prospettata, purché resti ferma la base fattuale accertata.

Massime di principio

  • Nel giudizio di legittimità la Corte di cassazione può accogliere la questione per una diversa ragione giuridica rispetto a quella prospettata dalla parte, purché la soluzione si fondi sui fatti accertati nei gradi di merito e nel ricorso, senza necessità di nuovi accertamenti di fatto.
  • La motivazione è apparente, e quindi censurabile in cassazione, quando il giudice affermi conclusioni tra loro contraddittorie o non consenta di comprendere il reale titolo della pretesa e l'identità del soggetto che avrebbe ricevuto l'arricchimento.
  • Ai fini dell'azione di arricchimento senza causa, il giudice deve individuare in modo coerente il soggetto effettivamente avvantaggiato dall'esecuzione della prestazione, poiché la mera esistenza di prestazioni rese a terzi non esclude di per sé che l'arricchimento si sia verificato in capo a un ente pubblico.
  • Quando la prestazione è inserita in un contesto di organizzazione del servizio sanitario pubblico, non è sufficiente affermare che i beneficiari materiali siano i pazienti: occorre chiarire se il vantaggio patrimoniale sia riferibile alla pubblica amministrazione o ai singoli assistiti.

Come è indicizzato

MaterieCompensazioneImpugnazioni
RamiObbligazioniProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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