Cassazione Penale, Sentenza n. 41118/2024 del 07/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna per i reati di: (A) ubriachezza in servizio ex art. 139 cod. pen. mil. pace; (B) percosse e ingiurie in danno di Martina Onnis. Il ricorrente ha dedotto cinque motivi: errata lettura degli atti e delle prove, motivazione illogica e contraddittoria; violazione del principio del ragionevole dubbio (art. 533 c.p.p.); errata interpretazione e applicazione degli artt. 139, 222 e 226 cod. pen. mil. pace e assenza di dolo; mancata applicazione del principio del favor rei; mancata applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. (esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la Corte militare d'appello ha motivato in modo coerente e logico la conferma della condanna, avendo valutato le dichiarazioni dei testimoni che attestavano uno stato di alterazione alcolica di Pinna tale da compromettere il servizio (servizio armato) e avendo ritenuto provate le percosse e l'ingiuria nei confronti della parte civile. La Corte ha richiamato il principio per cui l'ubriachezza in servizio può essere accertata de visu e non richiede necessariamente accertamenti sanitari. I motivi relativi al favor rei e all'art. 131-bis sono stati ritenuti inammissibili per carenza di argomentazione concreta; la Corte d'appello ha inoltre spiegato perché la tenuità non era applicabile, anche in considerazione della modalità della condotta e della concomitanza dei reati. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese di difesa della parte civile.
Norme richiamate
Il reato di ubriachezza in servizio si integra quando il militare, comandato o preposto a uno specifico servizio, venga colto in stato di ubriachezza volontaria o colposa tale da escludere o menomare la sua capacità di prestare il servizio; lo stato di ubriachezza può essere accertato anche de visu da testimoni e non richiede obbligatoriamente accertamenti sanitari
Norma applicata in relazione al reato di percosse; la Corte ha ritenuto provato il dolo e la condotta lesiva verso la persona offesa in base alle dichiarazioni testimoniali e alla valutazione del quadro fattuale
Norma applicata in relazione alle ingiurie; la Corte ha ritenuto sussistente la fattispecie in connessione con gli altri comportamenti contestati
Principio del ragionevole dubbio invocato dal ricorrente ma ritenuto non sussistente alla luce della congrua valutazione delle prove da parte del giudice del merito
Norma sulla tenuità del fatto: la Corte ha ritenuto inapplicabile l'esclusione della punibilità per particolare tenuità in presenza di modalità di condotta gravi, pluralità di reati commessi nelle stesse circostanze e non esiguità del danno o del pericolo
principio giurisprudenziale sui limiti del sindacato della Cassazione
La Corte ha ribadito che in sede di legittimità non è consentita la riconsiderazione autonoma degli elementi di fatto e della valutazione probatoria già compiuta dal giudice di merito salvo vizi di diritto o motivazione manifestamente illogica o contraddittoria
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non riesamina i fatti né riformula valutazioni probatorie: le doglianze che chiedono una diversa lettura delle prove sono generalmente inammissibili se la motivazione di merito è logica e completa
- L'ubriachezza in servizio (art. 139 cod. pen. mil. pace) si può accertare anche per osservazione diretta di testimoni; non è sempre necessario un accertamento sanitario formale
- Perché si riconosca l'esclusione di punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) è necessario dimostrare la esiguità del fatto e del danno; la sussistenza di condotte connesse o di pericolo concreto esclude la tenuità
- Le deduzioni generiche sul favor rei o sul ragionevole dubbio, senza specifica e approfondita argomentazione, sono frequentemente dichiarate inammissibili
- Nel giudizio militare la tipicità della condotta rispetto agli interessi della disciplina e del servizio (es. servizio armato) è elemento valutato con particolare attenzione e può aggravare la valutazione della rilevanza penale dei fatti
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