Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 15/06/2016 n. 12319 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Comune di Gallarate, lasciando ferma la decisione favorevole alla società contribuente. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in complessivi 1.500 euro, oltre agli accessori di legge.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale, che aveva confermato l'annullamento di quattro avvisi di accertamento e liquidazione ICI relativi agli anni 2000-2003 e a immobili censiti in categoria catastale D. Il ricorrente sosteneva che la base imponibile dovesse essere determinata mediante rendita catastale, poiché gli immobili risultavano iscritti in catasto già dal 1987, e non mediante il criterio del valore contabile. Contestava inoltre l'affermazione secondo cui la rendita catastale avrebbe avuto efficacia solo dalla notificazione, con efficacia costitutiva e non retroattiva. La Corte, tuttavia, non ha esaminato nel merito tali questioni, ritenendo inammissibili i motivi per violazione dell'art. 366-bis c.p.c.: i quesiti di diritto formulati dal Comune erano generici, non collegati concretamente alla controversia e, quanto al primo, anche logicamente e grammaticalmente incomprensibili.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 5

    La norma disciplina la determinazione della base imponibile ICI. Il Comune sosteneva che, per immobili iscritti in catasto, dovesse applicarsi il criterio fondato sulla rendita catastale e non il valore contabile.

  • Legge n. 342 del 2000, art. 74

    La norma è stata richiamata in relazione all'efficacia della rendita catastale e alla sua notificazione. Il Comune sosteneva che, essendo la rendita attribuita anteriormente al 1° gennaio 2000, non fosse necessaria una nuova notificazione per applicarla.

  • Art. 366-bis c.p.c.

    Il quesito di diritto non può essere meramente generico e teorico, ma deve essere calato nella fattispecie concreta.

    Il quesito di diritto presentato con il ricorso per cassazione deve consentire, dalla sua sola lettura, di individuare l'errore del giudice di merito e la regola giuridica applicabile al caso concreto. Un quesito astratto, generico o incomprensibile determina l'inammissibilità del motivo.

  • Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    La disposizione consente di ricorrere per cassazione denunciando la violazione o falsa applicazione di norme di diritto, ma il motivo deve essere formulato nel rispetto dei requisiti processuali previsti per il ricorso.

  • Art. 378 c.p.c.

    È stato richiamato in relazione al deposito della memoria illustrativa da parte del Comune nel giudizio di cassazione.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione, la corretta individuazione della norma violata non è sufficiente: il quesito o la censura devono essere specificamente collegati ai fatti e alla decisione impugnata.
  • Un motivo di ricorso formulato in termini astratti, generici o non comprensibili può essere dichiarato inammissibile senza che la Corte esamini la questione sostanziale, anche se la doglianza potrebbe avere astrattamente fondamento.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile per carenze formali, la sentenza impugnata resta efficace e il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese processuali.
  • In materia ICI relativa a immobili di categoria D, la scelta tra rendita catastale e valore contabile dipende dalla concreta situazione catastale e contabile dell'immobile; la questione deve essere prospettata in modo puntuale, indicando le caratteristiche dell'immobile e la disciplina applicabile alle annualità interessate.
  • Le questioni relative alla decorrenza e alla notificazione della rendita catastale devono essere dedotte indicando con precisione la data di attribuzione, l'eventuale notificazione e il periodo d'imposta cui si riferiscono.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.