Cassazione Penale, Sentenza n. 23941/2023 del 01/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per violazione di legge (art. 18-bis, lett. a) e b) legge 69/2005): il ricorrente contestava la decisione di consegna affermando che sussisteva il presupposto per il rifiuto facoltativo della consegna in quanto una parte della condotta oggetto del Mandato di Arresto Europeo (MAE) si sarebbe realizzata in Italia e risultava pendente un procedimento penale a Torino per i medesimi fatti. La difesa ha documentato una presunta unitarieta del disegno criminoso: fatture e passaggi di autoveicoli che collegherebbero le operazioni contestate in Germania a vendite e fatturazioni avvenute in Italia, sostenendo che senza la presenza del ricorrente in Italia la difesa nel procedimento torinese sarebbe compromessa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo perché mancava la certezza che una parte della condotta, così come descritta nel MAE, fosse stata realizzata nel territorio italiano: le societa indicate nel MAE avevano sede all'estero e la Procura di Torino procede per un fatto ritenuto diverso. Inoltre la richiesta di consegna era emessa dalla Procura Europea (EPPO) di Monaco di Baviera ai sensi del Regolamento UE 2017/1939; la competenza e il coordinamento dell'EPPO rendono non opponibile il rifiuto facoltativo in presenza di un meccanismo di coordinamento intergiurisdizionale gestito dall'EPPO. Conseguentemente la decisione di consegna della Corte d'Appello di Napoli è confermata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 18-bis, lett. a) e b) legge 22 aprile 2005 n.69
Previsione del rifiuto facoltativo della consegna quando il reato sia commesso in tutto o in parte nello Stato richiesto o quando risulti pendente procedimento per gli stessi fatti; la Corte richiede certezza fattuale che una parte della condotta oggetto del MAE sia avvenuta in Italia
Principio di territorialità: ai fini della giurisdizione italiana è sufficiente che in Italia si sia verificato anche un frammento della condotta, ma tale frammento deve risultare con certezza e collegarsi naturalisticamente alla condotta estera contestata
Regolamento UE 2017/1939 (EPPO), artt. 22, 23, 25, 27, 33
Stabilisce la competenza materiale e procedurale dell'EPPO e la possibilita per il procuratore europeo delegato di emettere o chiedere l'emissione del MAE; il coordinamento e l'eventuale avocazione dell'EPPO possono risolvere conflitti intergiurisdizionali e limitare l'opponibilita del rifiuto facoltativo della consegna
d.lgs. 2 febbraio 2021 n.9, art. 15
Norma di attuazione che conferma che le procedure di consegna relative a MAE emessi dai procuratori europei delegati sono disciplinate dalla legge 22 aprile 2005 n.69 e definisce lo Stato membro di emissione
Decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio
Quadro normativo sul mandato di arresto europeo cui si attiene la procedura di consegna
art. 16 legge 22 aprile 2005 n.69
Consente l'integrazione degli elementi del MAE; tuttavia l'integrazione deve comunque portare alla certezza richiesta per opporre il rifiuto facoltativo
Decisione di esecuzione (UE) 2021/856
data di operativita 10 giugno 2021
Fissa la data di operativita dell'EPPO, elemento rilevante per la qualita' di organo emittente del MAE e per il coordinamento internazionale
Norme penali tributarie (frode fiscale, evasione IVA) che descrivono i reati per i quali si procede nei procedimenti nazionali e connessi all'ipotesi contestata
art. 616 codice di procedura penale
Prevede la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso, applicata al ricorrente
Massime di principio
- Il rifiuto facoltativo della consegna per fatti commessi in tutto o in parte nel territorio italiano richiede certezza fattuale, non mere ipotesi o sospetti; tale certezza deve emergere dal MAE o dagli elementi integrativi ai sensi della legge 69/2005
- Per opporre il rifiuto facoltativo occorre dimostrare che sia in Italia che all'estero si tratta del medesimo comportamento criminoso commesso dal medesimo soggetto (segmento naturalisticamente collegabile alla restante condotta)
- La presenza di procedimenti nazionali pendenti non è di per sé sufficiente a impedire la consegna; bisogna provare che il procedimento italiano riguarda esattamente gli stessi fatti descritti nel MAE
- Quando il MAE è emesso dall'EPPO, il meccanismo di coordinamento e l'eventuale avocazione dell'EPPO possono limitare l'opponibilita del rifiuto facoltativo, rendendo meno incisiva la tesi della collisione di competenze tra autorita nazionali
- Nelle vicende transnazionali di frodi IVA è essenziale documentare con chiarezza la catena di operazioni (fatture, trasferimenti di beni, sedi societarie e date) per poter dimostrare, con grado di certezza, la presenza di atti rilevanti effettuati in Italia collegati al reato oggetto del MAE
- In fase di udienza di convalida e consegna il rifiuto alla consegna o la mancata rinuncia al principio di specialita non impediscono automaticamente l'esecuzione del MAE se non sono provati i presupposti di legge
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