Ordinanza n. 102/2026 - Palermo, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: informazione antimafia interdittiva con diniego di iscrizione nella White List prefettizia
Esito
La controversia
La società ha impugnato l’informazione antimafia interdittiva adottata dalla Prefettura di Agrigento, con la quale è stato ritenuto sussistente un tentativo di infiltrazione mafiosa tendente a condizionare le scelte e gli indirizzi societari, ai sensi degli artt. 84 e 91 del d.lgs. 159/2011. Con il medesimo atto è stata negata l’iscrizione della società nella White List istituita presso la Prefettura. Il testo dell’ordinanza non espone i singoli motivi di ricorso né le specifiche censure dedotte contro gli elementi sintomatici dell’infiltrazione mafiosa.
La decisione
Il Presidente del TAR ha ritenuto necessario acquisire, ai fini della decisione, copia autentica dei provvedimenti impugnati, tutti gli atti e gli eventuali ulteriori accertamenti posti a fondamento dell’informazione antimafia, nonché ogni altro atto utile. Ha quindi ordinato alla Prefettura – UTG di Agrigento di depositare tali documenti presso la Segreteria del Tribunale entro dieci giorni dalla comunicazione dell’ordinanza o dalla sua notificazione a cura di parte, se anteriore. Il deposito dovrà avvenire telematicamente secondo le regole del PAT; per eventuali atti classificati è prevista la trasmissione cartacea e la richiesta di acquisizione e protocollazione manuale ai sensi dell’art. 136, comma 2, c.p.a. L’ordinanza non decide la legittimità dell’interdittiva o del diniego di iscrizione nella White List e non contiene una pronuncia sulle spese.
Norme richiamate
sussistono ... tentativi di infiltrazione mafiosa da parte della criminalità organizzata tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della Società
Sono richiamati quali base normativa dell’informazione antimafia interdittiva impugnata; l’ordinanza istruttoria non ne interpreta i presupposti.
Richiamato per consentire all’amministrazione di trasmettere in forma cartacea gli eventuali atti classificati, chiedendone l’acquisizione e la protocollazione manuale.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento della disposizione di oscuramento delle generalità della parte ricorrente a tutela dei diritti o della dignità dell’interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati della parte ricorrente e dell’oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando la decisione sulla legittimità di un’informazione antimafia interdittiva richiede la conoscenza degli elementi istruttori sottostanti, il giudice amministrativo può ordinare alla prefettura il deposito del provvedimento, degli atti presupposti, degli accertamenti e di ogni ulteriore documento utile alla decisione.
- L’ordine istruttorio di deposito documentale può prevedere il deposito telematico secondo le regole del processo amministrativo telematico, ferma restando la possibilità di trasmissione cartacea per gli atti classificati, con acquisizione e protocollazione manuale ai sensi dell’art. 136, comma 2, c.p.a.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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